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Università: arriva il master in Ambiente ed Energia Cultura

L'Università degli Studi di Firenze si apre al tema dell'energia e lo fa partendo con un master e un convegno dedicato appositamente al tema. Quest'ultimo, intitolato “Ambiente ed Energia: rischio e opportunità”, si svolgerà giovedì 26 presso il Polo delle Scienze Sociali di Novoli (Via delle Pandette, Edificio D6, aula 006, ore 10,30).
La “lectio sui generis”, se così vogliamo chiamarla, sarà presieduta dal prof. Augusto Bellieri dei Belliera, presidente del “Centro Interuniversitario per le Scienze Attuariali e la Gestione dei Rischi” (CISA). Assieme a questi interverrà il Rettore dell'Università Alberto Tesi, che sarà coadiuvato dal preside della Facoltà di Economia Francesco Giunta, dall’assessore all’Ambiente della regione Toscana Annarita Bramerini e dall’ex Ministro dell’Ambiente e attuale presidente della Commissione Affari Istituzionali del Consiglio Comunale di Firenze, On. Valdo Spini. Proprio Spini ha colto l'occasione per rinnovare al Governo l'invito ad «approvare il Piano Energetico Nazionale». Il precedente esecutivo «aveva promesso di farlo entro l'anno. Non lo ha fatto, ma dopo la conferenza di Durban la sua necessità si fa ancor più pressante».
In aula, attesa la presenza di numerosi esponenti delle associazioni imprenditoriali e di categoria, e di studiosi del settore.
Le tematiche del convegno saranno poi oggetto di approfondimento del Master Universitario di 1° Livello “Ambiente ed Energia: rischio e opportunità”, che il CISA ha promosso nell’ambito delle attività di formazione dell’Università degli Studi di Firenze. Obiettivo del corso è la formazione di un'inedita figura professionale interdisciplinare, operante sia nel settore privato che in quello pubblico, e che dovrebbe essere definita secondo gli addetti ai lavori “manager dell’ambiente e dell’energia”. A questo proposito, sempre Valdo Spini, ha spiegato che «l'idea del master è preparare nuove professionalità altamente specializzate e in questo modo dare un contributo da un lato ad affrontare i problemi ambientali e dall'altro sviluppare l'occupazione giovanile».

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