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Università di Firenze: approvati piano strategico e bilancio STAMP - Università

Firenze – Approvati dal Consiglio di amministrazione, dopo il parere del Senato accademico, il Piano Strategico 2016-2018, il bilancio di previsione annuale 2016 e il bilancio di previsione triennale 2016-18 dell’Università di Firenze.

L’Ateneo si presenta all’appuntamento annuale del bilancio in equilibrio economico e finanziario. Sono circa 446 milioni di euro i costi previsti nel budget economico 2016, coperti da uguale importo di proventi previsti.

La voce più importante in entrata è quella del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO): per il 2016 l’Ateneo prevede di ricevere circa 226 milioni di euro, secondo una stima prudenziale che tiene conto delle oscillazioni del fondo e delle variazioni nelle modalità di distribuzione al sistema universitario.

L’entrata complessiva proveniente dalle tasse studentesche è stimata pari al 17,7% della quota del FFO libero, che mantiene l’Università di Firenze ben al di sotto del tetto del 20% fissato dalla normativa, a suggellare la forte volontà di perseguire una politica di diritto allo studio a dispetto degli scarsi finanziamenti ministeriali.

Sul fronte degli investimenti, l’Ateneo si prepara nel 2016 a programmare nuove assunzioni di personale – compatibilmente con i limiti imposti per legge al turn over – per compensare la riduzione di personale docente, ricercatore e tecnico-amministrativo, ma dovrà far fronte anche a costi maggiori, a causa del probabile ripristino degli scatti stipendiali e dei rinnovi contrattuali che troveranno solo parziale copertura da parte del Ministero.

Il bilancio di previsione, inoltre, accompagnerà le linee di intervento previste dal Piano Strategico (approvato nella stessa seduta dal Consiglio di amministrazione) con 1,630 milioni di euro complessivi per il 2016 (e 4,9 milioni nel triennio 2016-18) destinati a incrementare il finanziamento degli assegni di ricerca, della ricerca di Ateneo – in particolare attraverso fondi per progetti proposti da giovani ricercatori e per la ricerca di base – e di nuove borse di dottorato. Proseguiranno inoltre gli investimenti per potenziare il sostegno alla didattica, alla internazionalizzazione e al trasferimento delle conoscenze con i fondi già stanziati in passato. Da segnalare anche un’attenzione alla sostenibilità ambientale e alla riqualificazione degli spazi, ritenute strategiche dagli organi di governo.

“L’Ateneo ha presentato saldi positivi di bilancio nell’intero quinquennio 2010-2014 – ha ricordato il rettore Luigi Dei -. Si può quindi dare atto del consolidamento di un equilibrio finanziario, economico e patrimoniale strutturale. La qualità dell’andamento della gestione si rileva anche dall’analisi degli indicatori sulle spese di personale e sulla sostenibilità economico-finanziaria complessiva, in linea con la media nazionale degli atenei, e dall’indicatore di indebitamento in costante diminuzione. Possiamo affrontare ora politiche di investimento per la crescita e lo sviluppo”.

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