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Università, studenti contro nuovo Isee: ottenuta proroga prima rata Cronaca

Firenze – Una delegazione dell’assemblea “Studenti contro il nuovo ISEE Firenze” è intervenuta stamane nel corso della seduta del Senato accademico dell’Ateneo fiorentino.

Le richieste degli studenti al Senato Accademico sono state non solo di prendere atto pubblicamente dei problemi creati dal nuovo ISEE, ma anche di farsi carico della situazione di emergenza che la nuova modalità di calcolo comporta, in particolare per quanto riguarda le fasce deboli. Una parte del corpo sociale, infatti rischia di non vedersi garantito, secondo gli studenti, il diritto allo studio.

Un risultato positivo, come spiegano gli studenti, è stato ottenuto: da parte del Rettore uscente Alberto Tesi e del nuovo Rettore eletto Luigi Dei infatti è stato preso l’impegno a prorogare il pagamento della prima rata delle tasse universitarie per tutti gli studenti penalizzati dal nuovo ISEE. Proroga che durerà fino a che Università, DSU e Regione Toscana non definiranno misure per venire incontro alle esigenze degli studenti, tramite l’apertura di un tavolo tecnico.

“Nonostante ciò non siamo completamente soddisfatti – spiegano gli studenti – giudichiamo troppo generici ed imprecisi gli impegni fin’ora assunti dalle istituzioni. Chiediamo risposte più concrete che garantiscano a tutti gli studenti e studentesse il diritto allo studio. In particolare la proroga del pagamento delle tasse riguarda solo i borsisti, mentre il nuovo ISEE aumenta le rate universitarie a tutti gli studenti e penalizza chi, pur non vincitore di borsa di studio, ha difficoltà a pagare i costi crescenti dell’istruzione universitaria (come gli studenti lavoratori). Chiediamo che le nuove tasse vengano modulate in modo progressivo e proporzionale alla reale situazione economica delle famiglie”. Fra le richieste avanzate dagli studenti, anche il reintegro immediato di tutti gli esclusi dalla borsa di studio a causa del nuovo ISEE, la riapertura del bando di assegnazione della borsa 2015 / 2016 per permettere la partecipazione di chi non ha potuto neanche presentare domanda, l’aumento delle risorse per il diritto allo studio, una soluzione abitativa per tutti i bisognosi (sia per quelli esclusi, sia per i nuovi idonei) e la rimodulazione delle fasce contributive e delle soglie di accesso ai benefici del DSU, “anche a costo di rivedere la normativa nazionale”.

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