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Tempesta 5 marzo: a Pistoia danni per 140 milioni di euro Cronaca

Pistoia – Sono state ultimate le operazioni di stima dei danni alle aziende agricole del territorio, a seguito degli eventi calamitosi del 5 marzo scorso, per verificare la sussistenza dei requisiti di legge utili ad attivare la procedura di riconoscimento di calamità naturale alla Regione Toscana.

Per l’ attivazione degli indennizzi del FSN (Fondo di Solidarietà Nazionale), infatti, è necessario che l’ammontare del danno superi il 30% del valore medio annuo della produzione agricola complessiva.

In questa occasione la Provincia di Pistoia, Servizio Agricoltura, ha svolto una verifica puntuale e dettagliata, attraverso la raccolta delle singole segnalazioni pervenute dalle aziende e lo svolgimento di sopralluoghi, anziché procedere per stime preliminari o a campione, affinché il dato finale, pur comprensivo di una quota di stima, risultasse il più verosimile possibile.

Imprese, associazioni agricole e tecnici del settore hanno attivamente collaborato a questo importante lavoro di stima, che ha portato a raccogliere oltre 800 schede di segnalazione nell’arco di circa un mese dall’evento.

L’importo totale dei danni ammonta a circa 140 milioni di euro, dei quali 116 milioni sono quelli relativi alle produzioni e 24 milioni quelli alle strutture agricole.

Seppur consistenti e diffusi su tutto il territorio, pertanto, i danni sono inferiori alla soglia di richiesta per avviare la procedura di calamità naturale e concorrere così all’assegnazione delle risorse del FSN da parte delle aziende agricole interessate.

 

Si ricorda che a partire dal 2010 è stato ampliato l’elenco delle produzioni agricole inserite nel piano assicurativo nazionale e pertanto escluse dagli indennizzi ex FSN. Il valore del 30% richiesto per l’attivazione deve essere raggiunto esclusivamente con danni di tipo strutturale a carico di elementi non assicurabili (oggi sono ormai coperte le principali voci, quali serre, impianti arborei, ombrari). Nello stesso tempo è da considerare con maggiore attenzione il fatto che le risorse del FSN, oggi  indirizzate in modo prioritario sui premi assicurativi, integrate da nuove misure sui fondi europei, consentono un’ampia copertura alle imprese che aderiscono volontariamente alle polizze agevolate. Gli aiuti pubblici rimborsano oltre metà (65%) del premio pagato e le nuove polizze affrontano in modo combinato vari tipi di avversità; inoltre la soglia del 30 % è calcolata in modo individuale, le imprese che subiscono questo tipo di danno, verificato da un perito, sono risarcite anche se complessivamente la soglia non è raggiunta nell’intero territorio.

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