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Uragano in Toscana: stimati circa 400 milioni di euro di danni Cronaca

Firenze – Cessato (più o meno) il vento, è tempo di contare i danni. Nella giornata di ieri, venerdì 6 marzo, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha stimato i danni di quello che ha definito come un “uragano” in circa 400 milioni di euro. Raffiche fino a 160-200 km orari hanno letteralmente messo in ginocchio il territorio toscano. Le zone più colpite sono state la Versilia (con Forte dei Marmi ricoperta dai pini abbattuti), il Mugello ed il Pistoiese.

Servirà del tempo, molto tempo, per tornare alla normalità. Si stanno ancora facendo le stime dei danni nei singoli comuni, ma si ritiene che soltanto per i vivai pistoiesi i danni possano ammontare a circa 300 milioni di euro. Molte imprese del Pistoiese, insomma, sono in ginocchio. Altri 100 milioni di danni sarebbero quelli per gli altri comuni colpiti. Ma, nonostante il vento, la Toscana ha avuto “una grande reazione”, ha spiegato Rossi. E, comunque, il Governatore spera in un aiuto da parte di Roma.

Maltempo versilianaA Pistoia le serre sono distrutte ed il florovivaismo è stato duramente colpito. Coldiretti ha confermato le stime del presidente della Regione, stimando i danni in circa 300 milioni di euro. Ci sono, oltre ai danni, migliaia di posti di lavoro a rischio. Da Pistoia e provincia, infatti, partono proprio in questo periodo piante che vengono consegnate in tutto il mondo. Molte aziende non potranno consegnare le commesse, con il rischio di dover chiudere per i mancati guadagni.

Dopo aver dichiarato lo stato di emergenza, la Regione ha per questo pensato di chiedere alla Banca europea degli investimenti (Bei) di concedere finanziamenti a tassi bassi. Il giorno dopo l”uragano’, la Regione già prova a tendere una mano intanto alle aziende che hanno subito i danni più grossi. La Regione potrà metterci del suo, ma i danni sono superiori alle disponibilità economiche toscane. “Stiamo studiando come fare”, ha spiegato Rossi. “Stiamo anche pensando al possibile utilizzo di parte dei fondi europei per l’agricoltura”, ha proseguito.

maltempo giglioNella notte appena trascorsa, intanto, è stato serrato il lavoro della Protezione Civile e dei tecnici di Enel, che sono intervenuti sul territorio toscano per cercare di ripristinare il servizio elettrico a circa 10.000 case ed utenze rimaste senza corrente.

Alle 18.30 di ieri erano circa 18.000 le utenze toscane senza luce, soprattutto localizzate fra Arezzo (Sansepolcro, Cortona, Castiglion Fiorentino, Pieve Santo Stefano e Loro Ciuffenna), Lucca (Versilia e Garfagnana) e Pistoia. Anche nel Pratese, nel Fiorentino (soprattutto nel Mugello) e nel Grossetano c’erano case senza luce, ma in misura minore. Enel ha messo in campo oltre 700 tecnici e 150 operatori di ditte esterne. I danni agli impianti elettrici erano davvero ingenti, con alberi che avevano interrotto molte delle linee dell’alta tensione, soprattuto in zone boschive. Intorno alle 20.00 le utenze rimaste senza luce erano scese a circa 16.000 e la situazione era in miglioramento, ma i tecnici Enel hanno proseguito a lavorare per tutta la notte. Intorno alle 1.00, le utenze senza corrente si erano ridotte a circa 10.000: 2.500 nell’Aretino, 3.700 nel Pistoiese, 3.800 nel Lucchese (Garfagnana, Lunigiana e Versilia).

Il presidente della Regione ha ringraziato Enel per il lavoro svolto, che ha permesso di ridurre i disagi per le circa 200.000 abitazioni rimaste senza elettricità. Al momento sarebbero ancora 9.000 le utenze senza corrente elettrica sul territorio toscano. Ed anche i Vigili del Fuoco hanno ancora il loro bel da fare per smaltire le urgenze, con circa 700 pompieri al lavoro sul territorio.

vento arpatDisagi anche nell’Arcipelago. L’isola del Giglio (Grosseto) è praticamente isolata da due giorni a causa del forte vento che ha alzato onde che hanno impedito i collegamenti con la terraferma. Raffiche fino a 60 nodi hanno causato fortunatamente danni minimi abbattendo alcuni alberi. (Foto: Giuseppe Modesti per www.giglionews.it)

A causa del forte vento sono anche finite per strada molte sostanze pericolose. Numerose sono state le segnalazioni della presenza di lastre di amianto da parte dei cittadini all’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) ed alla Polizia Municipale o ai Comuni. Arpat e protezione civile si stanno occupando della rimozione dei materiali pericolosi.

Intervenendo alla trasmissione televisiva Il settimanale di Rai3 nella mattina di oggi, sabato 7 marzo, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi ha poi annunciato che lunedì 9 marzo verrà aperto un conto corrente per aiutare la Versiliana. L’idea sarebbe nata di concerto con il sindaco di Pietrasanta (Lucca), Domenico Lombardi, ed il Governatore toscano ha annunciato che, per parte sua, verserà 1.000 euro. Anche la Regione farà la sua parte, ma la speranza è che la raccolta fondi possa contare sull’aiuto di privati. “Lunedì – ha poi annunciato Rossi – incontrerò il Ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, mentre sono già in contatto con Bruxelles, per capire come intervenire nel comparto del vivaismo. La Regione si sta muovendo e ci aspettiamo che anche il Governo ci dia una mano.”

Il sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo, ha intanto dichiarato che c’è la possibilità di dichiarare, per la Toscana, lo stato di calamità naturale. “Sono convinta che ci siano i presupposti per ottenerlo”, ha dichiarato la sottosegretario intervenendo ad un’iniziativa organizzata dal Partito Democratico a Firenze. Oltre alla promessa di discutere della situazione toscana con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, la Velo ha anche annunciato una visita a Bolgheri (Livorno) e Forte dei Marmi (Lucca) nella giornata di lunedì 9 marzo.

E se la Versilia conta sull’aiuto dei vip, la situazione peggiore resta nel Pistoiese dove la gran parte delle aziende florovivaistiche probabilmente resteranno, senza un aiuto da Roma, in ginocchio.

 

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