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Urbanistica, architetti contro nuovo stadio Ambiente

"Viene da chiedersi – aggiungono – se, di questi tempi, a Firenze ci sia davvero bisogno di un'altra struttura del genere, quando si sa benissimo e da tempo che la città ha bisogno di interventi complessivi di ben altra portata”, attacca in un documento l'ordine cittadino dei professionisti. Un vero e proprio schiaffo alla politica portata avanti in campo urbanistico da Palazzo Vecchio, rincarato, oltretutto, da una considerazione aggiuntiva: prima di pensare allo stadio, suggeriscono gli architetti, “forse si dovrebbe approfondire tutto il tema della riqualificazione e del rifacimento completo del mercato ortofrutticolo che dovrà essere ri-progettato con criteri ecosostenibili nell'area nord del comparto”. E' però, al di là del caso, il metodo generale in ambito urbanistico usato dall'amministrazione comunale a preoccupare l'Ordine degli architetti. “Procedere per varianti come si sta facendo a Novoli e non solo è assolutamente anacronistico – è la loro critica – un metodo legato a precedenti impostazioni molto discusse”: il riferimento, velato ma non troppo, è al vecchio regime, finito sotto inchiesta, di progettazione cittadina affidato al cosiddetto 'sistema Quadra'. Insomma: “basta con la pioggia di varianti al Piano Regolatore – conclude l'Ordine – Firenze ha bisogno di una pianificazione ordinata, non a macchia di leopardo, e per farla bisogna partire dalle infrastrutture e non dalle grandi opere”.
'Stupore e perplessita''': questa la reazione dell' assessore alle politiche del territorio Elisabetta Meucci, dopo aver letto la nota dell' Ordine degli architetti di Firenze sulle varianti urbanistiche che il Comune sta predisponendo su due importanti aree della citta' Mercafir e Fortezza. Quando da parte degli architetti, commenta Meucci in una nota, ''si evidenzia che questa amministrazione vuole proseguire, come nel passato, nella procedura delle varianti al PRG, ritenuta assolutamente anacronistica, si dimentica un elemento fondamentale: dopo l'approvazione del Piano strutturale, le scelte dell' amministrazione sono tutte perfettamente coerenti con il Piano stesso e con la sua visione della citta'. Anzi: la variante Mercafir non solo attua i numeri delle funzioni gia' definiti, ma anticipa puntualmente le previsioni del regolamento urbanistico''.
Sulle critiche sollevate dagli architetti interviene, con una nota, anche il consigliere regionale del Pdl Giovanni Donzelli. ''Dopo il crollo di consenso nelle classifiche del Sole24ore, arriva anche la bocciatura dell'ordine degli architetti: Matteo Renzi – dice il consigliere – ha portato avanti una logica disordinata senza rispettare una visione organica dello sviluppo della citta'; e anche la vicenda del nuovo stadio e' stata, per ora, gestita solo come uno spot 'per fare il ganzo' con i tifosi''. All'esponente di centrodestra replica pero' il capogruppo Pd in Palazzo Vecchio, Francesco Bonifazi: ''A parte il fatto di cavalcare in modo strumentale le considerazioni e le analisi urbanistiche che gli architetti fanno – commenta Bonifazi – capiamo che il consigliere Donzelli debba rappresentare gli interessi di Pisa e non quelli di Firenze. Ma e' bene che si faccia una ragione che per la squadra, il territorio, l' economia e l' intera citta' la costruzione del nuovo stadio resta al primo posto fra i progetti da realizzare''. Quanto alle stesse critiche degli architetti, Bonifazi spiega di ''capire il loro interesse per la citta', ma il nuovo stadio e' e resta una priorita'''.

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