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Usb a Toscana Aeroporti: “Ora l’azienda giochi a carte scoperte” Breaking news, Notizie dalla toscana

Firenze – Il problema non son le voci, più o meno attendibili, che arrivano ai lavoratori della trattativa che il gestore aeroportuale Toscana Aeroporti starebbe svolgendo circa l’eventuale vendita della sua controllata TAH (società dei servizi aeroportuali), ma la chiarezza che deve esserci fra l’azienda stessa e is uoi lavoratori. “Avvertiamo l’azienda che non è piú il tempo di reticenze o mezze verità nella comunicazione aziendale perché la posta in gioco è troppo alta – dicono dall’USB –  si tratta del futuro lavorativo di centinaia di persone in un momento di crisi globale.  Pertanto, il gestore aeroportuale Toscana Aeroporti dica apertamente se la notizia della trattativa sulla vendita della sua controllata TAH (società dei servizi aeroportuali) è vera, altrimenti la smentisca ufficialmente”. 

Insomma, la sintesi è: “qual è la direzione in cui la società che guida i due aeroporti sta portando i lavoratori?”. 

“Del resto – continua la nota di USB,  “il tentativo di disfarsi del comparto handling, con i suoi cinquecento addetti, non sarebbe nemmeno una novità, ma in un momento come questo in cui le società sono tenute in piedi dal paracadute pubblico, è evidente che qualcuno potrebbe obiettare che se si chiedono aiuti alle istituzioni questi vadano utilizzati verso la protezione del lavoro e dei lavoratori, e azioni di questo genere sarebbero in antitesi con questo principio.  Siamo certi che si tratti di un grande malinteso e che nelle segrete stanze di Toscana Aeroporti non si stia preparando nessun piano piratesco di svendita ma bensí di rilancio del settore dei servizi di handling, e attendiamo fiduciosi una nota ufficiale dell’azienda su questa indiscrezione che circola da qualche tempo. Crediamo che la chiarezza e la trasparenza siano quanto mai dovute alle lavoratrici e ai lavoratori degli aeroporti toscani che stanno soffrendo per una crisi epocale dai contorni ancora incerti”. 

La nota conclude: “Saremo alla manifestazione nazionale del trasporto aereo che si terrà il 3 marzo a Roma, per chiedere con forza una riforma strutturale di tutto il sistema aeroportuale nazionale”.

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