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Usb, due ore di sciopero a Publiacqua Cronaca, Società

Firenze – Due ore di sciopero sono state proclamate dalle rappresentanze sindacali Usb di Publiacqua, lunedì 21 novembre prossimo, dalle 8 alle 10. Incroceranno le braccia i  Tecnici Reperibili R1 Reti/Potabilizzazione/Depurazione  (in regime di WFM) e gli Addetti ai Campionamenti. La protesta, dicono i rappresentanti sindacali, si è resa necessaria per fronteggiare da un lato “gli attacchi ai salari”, dall’altro “la mortificazione delle professionalità”. Inoltre, nel mirino è anche l’organizzazione del lavoro, accusata di non mantenere e disconoscere le competenze specifiche (“basta con un’organizzaizne del lavoro dove tutti devono sapere fare tutto”) e di non riuscire a scambiare informazioni (“La mano sinistra non sa più cosa fa la mano destra”). Organizzazione e modalità di lavoro sotto accusa anche per quanto riguarda la conoscenza del territorio, di reti e d’impianti, che, seguendo l’attuale modulo organizzativo, viene meno, secondo l’Usb, ricadendo inevitabilmente sulla sicurezza sul lavoro e producendo condizioni “di stress altissimo e frustrazione degli addetti e netto peggioramento del servizio erogato alla Cittadinanza”.

Gli scopi perseguiti dai lavoratori sono: “pervenire ad una intesa tra RSU e Publiacqua Spa su Istituto di Reperibilità ad oggi normato da atto unilaterale aziendale Ordine di Servizio, sapendo cogliere le specificità del nostro comparto idrico rispetto a quanto normato dall’attuale CCNL, maggiormente rispondente e meno penalizzante per il comparto gas”; ottenere la piena retribuzione  per il lavoro “svolto in regime di Reperibilità in remoto da casa di tutti gli Addetti Reperibili R1 (apertura ODL, Diagnostica, Contatti Telefonici, ect.). salvaguardando tempi di recupero fisiologico per prestazioni notturne dalle ore 24,00 alle ore 06,00, pieno rispetto delle procedure aziendali Lavoro Sicuro”; migliorare l’organizzazione arrivando a “reali condizioni organizzative che possano permettere a Reperibili R1 di esercitare in piena  autonomia delega conferita dalla Direzione Aziendale in qualità di PREPOSTI ALLA SICUREZZA”;  sviluppare interventi in Reperibilità su Aree “in cui realmente sono maturate negli anni conoscenze e professionalità (ridimensionamento attuali DISTRICT sia per area Impianti Potabilizzazione e Depurazione e Area Reti)”;  incremento Addetti Reperibili R1 e R2, “come più volte raccomandato anche da Delegati alla Sicurezza RLS di Publiacqua, prevedendo se necessario, sviluppi professionali di Operai nell’Area Tecnica e assunzioni di nuovi Operativi”. UN traguardo, questo, che risolverebbe, secondo l’Usb, “le attuali criticità di turnazione in caso di malattie/infortuni, cambi turni e gestione ferie”. Infine, il sindacato richiede a Publiacqua anche la disponibilità “ad esplorare nuove modalità di effettuazione del servizio, sostituendo il Servizio di Reperibilità con forme di presidio di Pronto Intervento sul Territorio (previo e ampio confronto con Lavoratori interessati e intera RSU)”.

Capitolo a parte ma essenziale dello sciopero  la “categoria” dei Campionatori, vale a dire gli addetti al campionamento. A questo riguardo, l’Usb chiede con forza “la piena attuazione del progetto presentato dalla Direzione Aziendale ai Delegati alla Sicurezza RLS di Publiacqua, inerenti gli Addetti al Campionamento  che sarebbe dovuto andare già a regime a Dicembre 2015 (come da verbale sottoscritto tra Azienda e RLS lo scorso 3 Giugno 2015)”, ricordando che la soluzione “metterebbe fine ad una reale mortificazione delle professionalità degli esigui Addetti ad oggi impegnati nel comparto, precludendo il diritto alla crescita professionale e invece mettendo fine a un sentire diffuso che vedrebbe gli attuali Addetti utilizzati con modalità discriminanti e punitive. Trovando inoltre risposte che possano evitare di recarsi quotidianamente ad inizio e fine attività presso il Laboratorio Anconella a Firenze per il ritiro contenitori e consegna campioni, evitando un aggravio ulteriore di kilometri percorsi degli Addetti su automezzi aziendali quotidianamente”.

A fronte del “peggioramento degli indicatori di qualità e servizio (AIT  http://www.autoritaidrica.toscana.it/documenti-e-normativa/disposizioni-generali/atti-generali/relazione-del-direttore-generale-sul-servizio-idrico-integrato-in-toscana/relazione-del-direttore-generale-sul-servizio-idrico-in-toscana-anno-2015 ), quanto rivandicato di trasforma in una questione di buonsenso”, conclude l’Usb. Tanto più che “l’unico indicatore in Bilancio, con crescita impressionate è il MOL – Margine Operativo Lordo  e il continuo aumento delle bollette per la Cittadinanza servita”. 

 

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