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Usb e licenziamento a Publiacqua, interviene il nazionale Breaking news, Cronaca

Firenze – La questione del licenziamento della dipendente Publiacqua rappresentante sindacale di Usb da Firenze vola a Roma, provocando una decisa levata di scudi del nazionale. Ricordiamo che la donna è stata licenziata per un commento postato su Facebook all’indomani del ricovero al pronto soccorso, causa intossicazione, di sei dipendenti di Publiacqua. “Non è il primo caso di licenziamento motivato per commenti sui social: il padronato non tollera che vi siano critiche pubbliche, anche se legittime, alle politiche aziendali e sulle condizioni di lavoro”, dicono dal sindacato. .

Riferendosi al caso in questione, l’Usb nazionale lo qualifica come “esemplare”: “Un fatto grave che dovrebbe vedere sotto accusa la stessa dirigenza dell’azienda ma Publiacqua, senza nessuna vergogna, licenzia la lavoratrice e delegata perché “sono stati messi in atto comportamenti fortemente lesivi nei confronti della società e dei suoi dirigenti tali da compromettere il rapporto fiduciario”.

“A noi – continua la nota del sindacato – sembra che ad essere compromesso sia il “rapporto fiduciario” tra questa società e la funzione pubblica e sociale del servizio a partire dalle condizioni di lavoro e di sicurezza dei dipendenti ma anche le stesse condizioni strutturali della rete idrica (come per la rottura delle tubature e la frana sul Lungarno del 2016)”.

Nella nota si ricorda anche la sanzione, di questi giorni, a Publiacqua da parte dell’Antitrust. “Una multa di due milioni di euro per pratiche commerciali aggressive con “indebito condizionamento nella riscossione delle fatture”, con “minacce” di chiusura della fornitura idrica ad interi condomini”.

Insomma secondo Usb si tratta di u vero e proprio attacco al dissenso sui luoghi di lavoro, ed  “è contro queste logiche totalmente padronali che una organizzazione sindacale come la nostra si scontra: è per questo che nostri delegati e delegate sono attaccati, come è anche successo alla Unicoop, dove siamo protagonisti di tante battaglie per i diritti dei lavoratori: anche là una nostra RSU è stata licenziata con motivi pretestuosi”.

Il problema comune sia “per  il padronato, per le aziende pubbliche privatizzate come per le cooperative sul libero mercato” è  “prevenire e reprimere il dissenso e l’organizzazione del conflitto, partendo da chi nei luoghi di lavoro resiste alla continua lesione dei diritti e della dignità”.

La nota conclude: “A questo attacco continuo la nostra organizzazione sindacale risponde con la propria capacità di organizzare e rappresentare sempre di più e meglio gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori, e questo lo dimostra la crescita che stiamo avendo nei vari settori del mondo del lavoro. La USB saprà tenere testa, tutelando in ogni sede delegati e lavoratori, promuovendo, come ogni volta che sarà necessario, iniziative di lotta e mobilitazioni”.

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