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Usb, in piazza Duomo perché “nessuno deve rimanere indietro” Breaking news, Cronaca

Firenze – Una misura universale del reddito, moratoria su sfratti e bollette. Martedì in piazza Duomo per l‘Usb, per affermare un principio fondamentale, venuto a galla in modo ancora più esplicito in tempi di crisi da covid. “La crisi sanitaria ha fatto venire alla luce l’estrema vulnerabilità di tanta parte della popolazione che da anni vive di redditi precari e che si è trovata fin da subito completamente sprovvista di forme di tutela del reddito -ricorda il sindacato di base – i provvedimenti del governo hanno coperto solo in piccola parte chi lavora con contratti precari. Da metà giugno però anche chi ha potuto godere di un ammortizzatore sociale come la Cig o il Fis (ammesso che lo abbia effettivamente percepito) si ritroverà completamente scoperto, perché le 14 settimane previste dai Decreti saranno terminate, mentre si avvicina la data quando le imprese potranno tornare a licenziare. L’esigenza di una misura universale di reddito che salvaguardi milioni di lavoratori è quindi sempre più pressante, eppure la gran parte delle risorse stanziate dai decreti governativi sono state concentrate sulle grandi imprese”.

Sulle misure approvate per alleviare le difficoltà della parte più debole della popolazione come i bonus spesa o il cosiddetto reddito di emergenza, l’Usb ha le idee chiare: “Sono state irrisorie e sottoposte ad una tale quantità di condizionalità da renderle in gran parte irraggiungibili. Niente è stato previsto per tariffe e bollette per i cittadini come invece è stato fatto per le imprese. Nessun provvedimento strutturale per quanto riguarda le politiche abitative e in generale a favore di quei lavoratori che, a causa della crisi, hanno avuto difficoltà per pagare mutui e affitti.  Anche in questo caso tra una manciata di settimane scadrà il blocco delle esecuzioni di sfratto, cosa succederà dopo è facilmente intuibile”.

Ciò che serve, dicono dall’Usb, è un’inversione di tendenza. “Per fare ciò è necessario un intervento diretto proprio di tutti quei soggetti e di quei settori del lavoro che questa crisi la stanno pagando in prima persona. Lavoratori e  lavoratrici ormai consapevoli che senza dei provvedimenti strutturali saranno ancora loro ad essere colpiti nel prossimo futuro. Per questi motivi invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici alla mobilitazione per rivendicare:

  1. Misure economiche certe per tutta la durata della crisi
  2. Nessuna deroga ai contratti nazionali ma, al contrario, una campagna per la stabilizzazione dei lavorator* precari, intermittenti impiegati in tutti i settori della nostra economia.
  3. L’apertura di un tavolo di confronto per affrontare le problematiche dei lavoratori e delle lavoratrici maggiormente colpiti dalla crisi come gli stagionali, i lavoratori del turismo, delle mense e della ristorazione, i dipendenti del settore spettacolo e cultura, il personale in appalto dei servizi educativi e sociali, molti dei quali oltre ad aver avuto una notevole perdita del reddito ora patiranno anche la sospensione estiva !
  4. Una moratoria sugli sfratti e sulle bollette”.  Sintetizzano dall’Usb: “Perché nessuno deve rimanere indietro”.
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