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Va all’asta la collezione di opere d’arte di Vasco Pratolini Cultura

Firenze – Va all’asta il 22 febbraio prossimo presso la Casa d’Aste Pananti  la raccolta di opere d’arte appartenute a Vasco Pratolini. La  collezione si è costituita attraverso la quotidiana frequentazione e collaborazione di Pratolini con tutti quegli artisti che condividevano con lui una profonda affinità culturale.

Compaiono opere di Ottone Rosai, con il quale Pratolini mantenne uno stretto rapporto per tutta la vita e di cui rende testimonianza un ricco epistolario; esemplare la lettera con “Autoritratto” in cui il pittore si rivolge a Pratolini elogiandone le qualità spirituali.

Si alternano grafiche, disegni e incisioni, di: Carrà, Bartolini, Picasso, Dorazio, Guccione, Maccari, Magnelli e molti altri. Nei dipinti è evidente la prevalenza di artisti toscani e soprattutto fiorentini: Caponi, Marma, Grazzini, Bozzolini, Marcucci e Venturi, autori il cui sodalizio con Pratolini è testimoniato da una serie di suggestivi ritratti dello scrittore e di numerose opere con dedica.

Tra le altre opere spicca la scultura in ceramica di Leoncillo Leonardi, la “Dattilografa”, che per lungo tempo è stata nello studio di Pratolini osservandolo durante la laboriosa stesura delle sue grandi opere. Il sodalizio con Alessandro Parronchi, poeta e storico dell’arte, è attestato dalla presenza di un interessante nucleo di dipinti antichi, prevalentemente di scuola fiorentina, tra fine Quattrocento e primi del Seicento. In questo gruppo di opere tre dipinti risultano già storicizzati: una coppia di tavole con ”scene di accoglienza di santi” e un dipinto su rame raffigurante i “Santi Cosma e Damiano” di Santi di Tito.

Foto: Vasco Pratolini

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