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Vaccinazione meningococco C agli adolescenti, via libera dalla Regione Società

Firenze – Via libera dalla Giunta regionale, riunitasi oggi pomeriggio, al secondo richiamo per la vaccinazione per il meningococco C che riguarderà gli adolescenti toscani nella fascia d’età fra gli 11 e i 18 anni. Una decisione su cui senz’altro ha avuto peso la frequenza con cui, nelle ultime settimane, si è presentata questa patologia, spesso purtroppo, come le cronache hanno evidenziato, mortale. Del resto, dal gennaio 2015 i casi registrati in Toscana sono stati, come rende noto la Regione,15: 11 da meningococco C, 2 da meningococco B e 2 da ceppo non noto. E se per il 19enne di Monte Argentario che giace in gravi condizioni all’ospedale di Grosseto in queste ore per sospetta meningite meningococcica, questa verrà accertata, si arriverà a 16. Ed ecco i dati degli anni scorsi: nel 2014 sono stati 16; nel 2013, 12; nel 2012, 18; nel 2011, 12; nel 2010, 16. Molto più alti negli anni precedenti: hanno toccato i 36 nel 2005, i 27 nel 2004, i 22 nel 2002 (tutti i dati derivano dal sistema di sorveglianza delle malattie batteriche invasive gestito dell’Istituto Superiore di Sanità).

La delibera approvata oggi dalla giunta, recepisce una proposta formulata la settimana scorsa, su richiesta dell’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni, dalla Commissione regionale per gli indirizzi e le strategie vaccinali.

“Per incidere maggiormente sulla diffusione delle malattie invasive da meningococco e garantire una maggior protezione nella fascia dei giovani adulti – spiega l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni la delibera aggiorna il Calendario vaccinale, introducendo l’offerta attiva e gratuita di una dose di vaccino coniugato quadrivalente ACWY agli adolescenti già vaccinati nell’infanzia, da somministrare nella fascia di età compresa tra gli 11 e i 18 anni, preferenzialmente a 12 anni”. Attualmente viene effettuata una sola dose nel secondo anno di vita e nel caso questa non sia stata eseguita, la vaccinazione viene offerta in ogni occasione utile di contatto con i servizi vaccinali.

La stessa delibera introduce anche l’offerta gratuita della vaccinazione antipneumococcica con vaccino coniugato 13valente, nella popolazione adulta, ai 65enni (nel 2015, i nati nel 1950). Dalla campagna vaccinale del prossimo autunno sarà offerta in concomitanza con la vaccinazione antinfluenzale.

Del resto, parlare di prevenzione nel caso della meningite, significa parlare di vaccinazione. In Toscana la vaccinazione contro il meningococco C è gratuita per tutti fino a 18 anni. E una delibera dell’ottobre 2014 ha introdotto la vaccinazione gratuita contro il meningococco B a partire dai bambini nati nel 2014. La vaccinazione contro il meningococco è comunque sempre offerta gratuitamente ai soggetti a rischio.

Per quanto riguarda la “storia” della malattia, il meningococco si localizza nel naso e nella gola spesso di portatori sani e asintomatici, fino ad interessare dal 2 a ben il 30% della popolazione. Questa condizione non è correlata a un aumento del rischio di meningite o di altre malattie gravi. L’infezione si trasmette da persona a persona attraverso le secrezioni respiratorie.

Il meningococco è un batterio che, fuori dell’organismo, sopravvive solo per pochi minuti. La principale causa di contagio è rappresentata dai portatori sani del batterio, tant’è che solo nello 0,5% dei casi la malattia è trasmessa da persone affette. La sorveglianza dei contatti è importante per identificare chi dovesse presentare febbre, in modo da intercettare eventuali ulteriori casi. Questa sorveglianza è prevista per 10 giorni dall’esordio dei sintomi del paziente. Il periodo di incubazione è generalmente 3-4 giorni (ma può andare da 2 fino a 10 giorni).

 

 

 

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