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Vaccinazioni AstraZeneca aperte anche per i nati del 1945 Breaking news, Cronaca

Firenze – Vaccinazioni, la Toscana accelera. Da oggi giovedì 25 marzo, le prenotazioni con il vaccino AstraZeneca sono aperte anche per i cittadini nati nel 1945. Si amplia, dunque, la fascia anagrafica di coloro che possono vaccinarsi con il siero AstraZeneca: in pratica i nati dal 1941 al 1945 (che non abbiano compiuto 80 anni). Continuano a rimanere aperte le agende per le forze armate e forze dell’ordine, personale scolastico e universitario docente e non docente, purché in servizio (categorie in completamento).
Si potrà prenotare il vaccino AstraZeneca all’indirizzo prenotavaccino.sanita.toscana.it fino a esaurimento dei posti disponibili (a ogni posto corrisponde una dose di vaccino).

Tuttavia dalla Fondazione Gimbe arrivano alcuni dati inquietanti, che confermano ciò che è emerso in questi giorni. Infatti, il monitoraggio effettuato dalla Fondazione sui dati del Ministero della Salute aggiornati al 24 marzo, vede la  Toscana tra le regioni agli ultimi posti per numero di over 80 vaccinati contro il Covid, sia per la prima che per la seconda dose. Nel complesso, le persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino sono il 23,7% degli ultraottantenni, mentre la media nazionale è del 27,4%. Il 6,1% ha avuto entrambe le somministrazioni, a fronte di una media nazionale del 19,1%. Dai dati emersi nel moitoraggio, la regione resta sopra la soglia critica dell’occupazione delle terapie intensive, col 40% dei posti letto destinati a pazienti Covid (media italiana 39%).

Intanto le vaccinazioni continuano il loro corso. Nella sola giornata di ieri, mercoledì 24 marzo, sono state effettuate, in Toscana, 18mila somministrazioni di vaccino totali, di cui quasi 13mila sono relative agli over80, somministrate dai medici di medicina generale. Del resto il governatore aveva sottolineato, ieri, che la Toscana ha somministrato l’80% delle dosi provenienti da Roma, salvaguardando il 20% per i secondi richiami.  

Una netta posizione sul tema è stata presa con un post su facebook dal presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, che ha messo nero su bianco che la maggior difficoltà, in questo momento e al netto delle difficoltà e degli  errori, compresi i malfunzionamento tecnici, commessi, è la scarsità di vaccini. “Se ora le dosi arriveranno come programmate, recupereremo sugli over 80, completeremo i fragili e i lavoratori dei servizi essenziali e saremo in grado di far ripartire ovunque le scuole in sicurezza”.

 

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