energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Vaccini, Ciolini (Pd): “La Toscana andrà avanti con l’obbligo, scelta di civiltà” Politica

Prato – Sono questi i giorni in cui il governo gialloverde è chiamato a rispondere su diversi temi: lavoro, investimenti, equità sociale e non mancano le polemiche. In particolare tiene banco sui media la dichiarazione del ministro della Salute Giulia Grillo, che in un post su Fb nella tarda serata di sabato sull’obbligatorietà dei vaccini, diceva in sostanza che, per essere iscritti ai nidi o alle scuole dell’infanzia,  tutti i bambini dovranno essere vaccinati e i genitori dovranno documentarne le vaccinazioni, ma se non lo faranno i loro bambini non saranno cacciati dalle scuole.

Un’affermazione che ha spinto il mondo medico scientifico a manifestare una profonda preoccupazione. L’Ordine dei Medici ha bocciato l’emendamento perché mette a rischio i bambini più fragili, cioè quei piccoli che soffrono di patologie immuno-depressive,o perché trapiantati.

La Toscana, regione che insieme al Piemonte, l’Emilia, le Marche, l’Umbria, il Lazio e la Sardegna, è tra quelle favorevoli alle vaccinazioni, ha scelto invece di proseguire con la campagne pro-vax, in controtendenza rispetto alla linea di governo. I tassi di copertura vaccinale in questa regione guidata da Enrico Rossi si avvicinano al 95%; la percentuale per l’esavalente è a +1,41%; il vaccino antimorbillo, rosolia e parotite ha superato la soglia del 93% di copertura con un incremento di 4 punti.

Ne parliamo con il Consigliere Regionale della Toscana Nicola Ciolini della Commissione Sanità e Sociale.

Allora in Toscana in bambini andranno a scuola solo se vaccinati?

“I Vaccini sono stati una conquista di civiltà attraverso la scienza, ritengo  profondamente sbagliata la scelta della maggioranza in Parlamento di rinviare l’obbligo vaccinale; ma se il governo decidesse di andare avanti la Toscana è pronta a portare in approvazione la legge a cui già stava lavorando prima dell’entrata in vigore della legge Lorenzin. “

Può spiegarci meglio?

“La Regione Toscana è  stata tra le prime a porre il tema dell’obbligatorietà vaccinale, aveva infatti già promosso una legge toscana per introdurre l’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione a scuola materne e asili nido. Con la norma nazionale quella legge diventava superflua e non se n’era fatto più nulla. Ma adesso se necessario basta riprendere quelle norme già passate dalla  giunta  e arrivate al vaglio della commissione regionale sanità. Basterebbe ora solo l’ultimo passaggio in aula consiliare per diventare legge“.

Lei è consigliere regionale del Partito democratico, come si muoverà il suo gruppo su questo tema?

“Come gruppo PD in regione siamo uniti e convinti nel portare avanti una battaglia che più che politica è di civiltà e buonsenso. Medici e scienza ci dicono che per prevenire e combattere pericolose malattie è necessario aumentare la copertura vaccinale, i bambini sono sicuramente i soggetti più fragili ed esposti per questo devono essere vaccinati, penso però  che dovremmo anche  cominciare ad incentivare la vaccinazione tra gli adulti, soprattutto tra coloro che per lavoro sono a stretto contatto bambini e malati.”

A questo proposito vale la pena confrontare le coperture vaccinali raggiunte nel 2016 e nel 2017( fonte Regione Toscana): antipolio: 94,37% nel 2016, 95,78% nel 2017; difterite: 94,41% nel 2016, 95,68% nel 2017; tetano: 94,61% nel 2016, 95,84% nel 2017; pertosse: 94,41% nel 2016, 95,68% nel 2017; epatite B: 94,09% nel 2016, 95,35% nel 2017; morbillo: 89,38% nel 2016, 93,51% nel 2017; parotite: 89,30% nel 2016, 93,42% nel 2017; rosolia: 89,35% nel 2016, 93,47% nel 2017; meningococco C: 90,66% nel 2016, 92,71% nel 2017.

Migliorato anche il tasso di copertura per la varicella: al 31 dicembre 2017 si registra una copertura pari all’87,08%, +11,08 rispetto al 2016. Nel corso del 2017 si è verificata anche in Toscana, come nel resto d’Italia, un’epidemia di morbillo: 397 casi, di cui 59 tra gli operatori sanitari. Nel 2018, la situazione registra ad oggi segnalati 67 casi, di cui 4 tra gli operatori sanitari.Sulla mancata vaccinazione per morbillo, al 31 dicembre 2017 risultano non vaccinati 2.040 bambini nati nel 2015 e  tra le motivazioni più significative risulta che  417 bambini hanno avviato il percorso di recupero delle vaccinazioni non effettuate; 377 hanno espresso un dissenso informato temporaneo; 372 risultano rintracciati, ma non presentatisi; 308 hanno espresso un dissenso informato definitivo.

In foto il consigliere regionale Nicola Ciolini

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »