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Vaccini per utenti fragili, presidio davanti al Mandela Breaking news, Cronaca

 
Firenze  – Un presidio organizzato da Rifondazione comunista si è tenuto stamattina, sabato 1 maggio, davanti al Palamandela, il più grande hub per le vaccinazioni del territroio. Un presidio che ha avuto al centro la questione dei ritardi sui vaccini, conditi con le difficoltà di procedere alla prenotazione, che ha fatto in modo che i fragili siano stati, dopo la spinta che si è registrata sulle fasce degli ultraottoantenni, una delle categorie che più ha subito le conseguenze dei ritardi sulla consegna delle dosi e delle difficoltà per procedere alle prenotazioni e dunque di accedere ai vaccini.
“Stamani ci troviamo davanti al Mandela Forum di Firenze, al fianco di un gruppo di cittadinanza fragile e ancora esclusa dal calendario delle vaccinazioni – spiega  Lorenzo Palandri, Segreteria provinciale del Partito della Rifondazione Comunista – nel corso della mattinata abbiamo raccolto diverse testimonianze, anche di chi finalmente è riuscito a ottenere l’appuntamento, ma ha dovuto faticare molto. Troppo”. Rispettate le normative sul distanziamento ed evitando così di essere d’intralcio alle operazioni di vaccinazioni in corso, il presidio ha avuto il senso, oltre alla solidarietà alle tante persone in difficoltà” che si sentono abbandonate dalla politica e dalle istituzioni”, di mettere il punto sulla campagna lanciata qualche gorno fa da Rifondazione “per chiedere le dimissioni di Giani, con una raccolta firme da sottoscrivere sia in formato digitale che durante i banchini che organizzeremo nel corso dei prossimi giorni”.
Al presidio ha partecipato anche la consigliera comunale di Sinistra Progetto Comune (gruppo consiliare che vede il sostegno anche di Prc) Antonella Bundu.
“Ho voluto raggiungere il presidio e la cittadinanza perché da mesi sosteniamo che i criteri prioritari dovrebbero essere quelli dell’età e delle fragilità – commenta Bundu – la condizione di scarsità dei vaccini è la prima grande sconfitta del sistema politico, dal livello europeo a quello locale. Le priorità del piano vaccinale scelte dalla Regione Toscana sono state un disastro: le storie raccontate questa mattina confermano la necessità di una sinistra capace di stare dalla parte di chi ha più bisogno”.
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