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Vaccino influenzale ad alte dosi, a disposizione degli ospiti delle Rsa Breaking news, STAMP - Salute

Firenze – Per la prima volta un nuovo vaccino antinfluenzale ad “alte dosi”, particolarmente indicato per stimolare il sistema immunitario in pazienti anziani e residenti in comunità, viene messo a disposizione degli oltre 13mila ospiti delle rsa toscane.

Per proteggere questa fascia di persone, più  esposta ai rischi derivanti dall’influenza e più suscettibile all’infezione data la situazione residenziale, la Toscana si è impegnata a procurarsi il cosiddetto vaccino antinfluenzale quadrivalente ad alto dosaggio (disponibile in Italia da quest’anno) per un investimento complessivo di 300mila euro.

La somministrazione del vaccino antinfluenzale ad alte dosi, riservata a questa categoria di persone, è già iniziata e prevede un’organizzazione dedicata. Nello specifico, in accordo con le aziende sanitarie, gli assessorati della salute e delle politiche sociali e gestori delle rsa, il vaccino viene portato direttamente nelle singole strutture residenziali sulla base del numero degli ospiti. Il medico curante può così disporre dei vaccini sul posto, quando accede in rsa dove sono ospitati i propri assistiti, e programmare, dunque, più agevolmente la somministrazione dell’antinfluenzale.

“L’influenza rappresenta una patologia rischiosa per gli anziani e in particolare per coloro che  risiedono in comunità numerose dove  il virus influenzale può diffondersi più facilmente  – commentano gli assessori al diritto alla salute Simone Bezzini e alle politiche sociali Serena Spinelli -. Pertanto, per prevenire l’influenza negli anziani più a rischio, da quest’anno abbiamo destinato loro questo nuovo vaccino antinfluenzale ad alte dosi. In Toscana abbiamo 322 rsa sparse su tutto il territorio regionale  – proseguono –  e anche se lo sforzo organizzativo per la distribuzione di questo vaccino è  davvero molto impegnativo, riteniamo che sia un’operazione meritevole, perché finalizzata a  proteggere il più possibile le persone più fragili per età”.

 

 

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