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Vademecum per evitare scippi, truffe, furti. Rivolto agli anziani e non solo Società

Firenze – Gli anziani sono particolarmente esposti ai furti , agli scippi, alle truffe. Infatti sono considerati la fascia più vulnerabile della popolazione. A questo proposito il Comune di Pontassieve ha diffuso un vademecum per prevenire situazioni di pericolo sia per la sicurezza della casa che quella personale.

Ci sono varie, piccole, ma importantissime regole da osservare. Abbiamo chiesto al capitano Luca Mercadante Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Figline Valdarno, che ha collaborato alla realizzazione del vademecum e ed ha tenuto conferenze sull’argomento, di elencarcene alcune

Quali sono le più elementari precauzioni?

“Prima di uscire assicurarsi che porte e finestre siano chiuse. Altrettanto per il portone d’ingresso e il cancello. Non informare nessuno del tipo di dispositivo di sicurezza di cui è dotata l’abitazione; attivare l’impianto di allarme e/o le videocamere sia quando esci di casa, anche se solo per breve tempo, sia la notte quando sei in casa”.

 Particolari attenzioni devono essere rivolte alla porta d’ingresso…

 “L’ingresso è importante: scegli con cura l’infisso dell’uscio di casa e, se puoi, installa una porta blindata munita di fermaporta e spioncino, un videocitofono e un sistema di allarme e/o di videocamere. Ed è importante anche adottare accorgimenti per ogni altra porta, ad esempio quella del garage”.

 E per le finestre?

“Si consigliano infissi esterni dotati di maniglie con serratura, meglio se collegati all’antifurto o provvisti di vetri antisfondamento. Se decidi di far installare grate fisse o scorrevoli chiedi al fabbro di non lasciare più di 12 cm tra una sbarra e l’altra; anche ai piani rialzati non lasciare le finestre aperte quando non sei in casa o di notte”.

 E quando suonano alla porta?

 “Controlla sempre prima di aprire portoni e/o cancelli: diffida degli sconosciuti anche se indossano una qualche uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende pubbliche; non mandare i bambini a rispondere al citofono o alla porta e non fare entrare estranei che si presentano come amici dei tuoi figli o parenti. Inoltre nel messaggio registrato in segreteria telefonica parla sempre usando il “noi” (anche se abiti da solo), e non dire mai “siamo assenti”, ma “in questo momento non possiamo rispondere”

 Quanto è importante la collaborazione dei vicini?

 “E’ molto importante avere rapporti di collaborazione con i condomini o con i dirimpettai; per la sorveglianza reciproca delle proprietà, per il controllo della chiusura delle porte”.

 Altre precauzioni?

“Non esitare a chiamare i numeri utili delle forze dell’ordine in caso di rumori, presenze, movimenti o passaggi sospetti di autovetture segnandone, in questo caso, targa , modello e colore; inoltre, in caso di assenza prolungato è importate che una persona di fiducia svuoti la cassetta della posta per non segnalare che in casa non c’è nessuno. Chi rinviene segni strani sui muri o sui citofoni di casa, del palazzo o dell’azienda, chiami subito le Forze dell’Ordine e poi cancellarli perché potrebbe trattarsi di indicazioni convenzionali per i malintenzionati”.

 Cosa fare in caso di furto?

“Se al rientro a casa scopri che c’è stato un tentativo di effrazione o un furto e ti accorgi che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrare subito per vedere “cosa hanno fatto”, poiché all’interno dell’abitazione potrebbe esserci ancora qualcuno e potresti non essere in grado di affrontarlo in modo adeguato; meglio evitare che un “semplice” furto si trasformi in un fatto ben più grave, perciò chiama subito le Forze dell’Ordine ed evita di toccare in giro per non inquinare le prove”.

 Lei ha detto nelle sue conferenze di fare attenzione ai dati personali …Quali precauzioni?

 “Non gettare nella spazzatura dati sensibili (date di nascita, codici fiscali, numeri di conti correnti, di carte di credito, di bancomat etc) e affida i documenti d’identità solo a persone di fiducia; questo per evitare il reato di furto d’identità, in quanto un buon truffatore potrebbe utilizzare l’identità di altre persone per condurre una vita ai limiti della legalità senza correre alcun rischio; controllare che bollette e corrispondenza arrivino con regolarità; denunciare prontamente lo smarrimento di documenti personali, carte di credito o bancomat”.

 I consigli principali per evitare le truffe.

 “Non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa. Se l’hai fatto inavvertitamente e per qualsiasi motivo ti senti a disagio non perdere la calma ed invitalo a uscire dirigendoti con decisione verso la porta; se è necessario ripeti l’invito ad alta voce e cerca comunque di essere deciso nelle tue azioni; prima di aprire la porta controlla dallo spioncino e, se hai di fronte una persona che non hai mai visto, apri con la catenella attaccata; per la consegna di lettere o pacchi falli lasciare nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa; se devi firmare una ricevuta apri prima con la catenella attaccata”.

 E per chi si qualifica come rappresentante di un Ente?

 “Farsi mostrare il tesserino di riconoscimento. Poi se c’è qualcosa che non convince in chi si qualifica come rappresentante di un Ente, telefonare all’ufficio di zona dell’Ente e verifica la veridicità di quanto ti è stato detto (non chiamare utenze telefoniche fornite dall’interessato perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice). Non dare soldi in contanti, se viene richiesto il pagamento di un conguaglio o di una multa etc. Non firmare niente che non ti sia chiaro e chiedi sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di te. In caso di guasto agli impianti delle utenze chiedi alla ditta incaricata di eseguire la riparazione di fornirti il nominativo dell’operatore, così da verificarne l’identità”.

 Un esempio delle truffe più comuni?

“La truffa dello specchietto. Il truffatore fa credere al conducente di un’auto di essere il responsabile di un danno e lo convince a liquidare subito al finto danneggiato una somma in denaro per evitare di coinvolgere la compagnia assicurativa”.

 Cosa si deve fare?

“Non fasi intimidire e non accettare alcun tipo di transazione in denaro; fare in modo che si fermino altre persone (di solito è un sistema messo in atto in luoghi isolati ai danni di anziani o donne sole); chiamare le Forze dell’Ordine”.

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