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Valdera e Valdicecina, Legambiente: “Materiali nocivi in transito sulle strade” Ambiente, Breaking news, Cronaca

Pisa – L’allarme è serio, e lo lancia il Direttivo di Legambiente Valdera, per mezzo di una lettera aperta diffusa ieri, 16 giugno, e indirizzata ai primi cittadini di Pontedera, Ponsacco, Capannoli, Terricciola, Peccioli, Lajatico, Palaia, Chianni, Casciana Terme-Lari, nonché agli organi di stampa e alle Forze dell’Ordine presenti sul territorio.  Oggetto, il presunto trasporto di materiali nocivi che avverrebbe sulle strade che toccano gli indicati comuni della Valdera e Valdicecina.

“Da mesi la Valdera è attraversata da centinaia di autobotti che trasportano ognuna tonnellate di sostanze altamente corrosive – si segnala nella lettera –  questi mezzi pesanti incrociano altri trasporti, di fanghi e rifiuti tossici e nocivi, che raggiungono le discariche della Valdicecina. Le autobotti arrivano dalla Superstrada FI-PI-LI, attraversano il Romito e poi proseguono per la strada della Fila; attraversano i centri abitati de La Rosa e La Sterza, passano fra le case e i negozi, e proseguono per la Valdicecina. Sono tante, anche alcune decine al giorno; arrivano a gruppi senza un ordine preciso e viaggiano per lo più nelle ore diurne”.

Insomma, secondo quanto segnalato dall’associazione ambientalista, si tratterrebbe di una vera e propria “carovana di sostanze altamente tossiche” trasportate su strada, “che in caso di incidenti, di uno scontro o di uno sversamento, specie se venissero coinvolte vetture private, abitazioni o esercizi commerciali, potrebbe causare danni ingenti alle persone e all’ambiente. Abbiamo cercato di capire cosa trasportano, decifrando i codici presenti nei cartelli arancioni. Abbiamo individuato il Cloruro Ferrico, altamente corrosivo: ne bastano 30 grammi per uccidere una persona di 70 kg, molto meno per un bambino; un’autobotte ne trasporta tonnellate. E poi l’Acido Cloridrico: provoca ustioni ed è irritante per le vie respiratorie, a concentrazioni di pochi milligrammi per metro cubo d’aria. Può perforare l’intestino e l’esofago o causare cecità – continua la nota –  non conosciamo la destinazione di questi carichi. Si tratta di sostanze utilizzate nella lavorazione dei metalli e nello sfruttamento dell’energia geotermica. Sono quantitativi ingenti, che viaggiano su strade non agevoli, strade con restringimenti, attraversamenti a raso, curve pericolose, tante abitazioni. Chiediamo a tutte le autorità competenti: ai sindaci, alle forze dell’ordine, che venga attivata ogni forma possibile di vigilanza e controllo, per prevenire ed evitare possibili danni, e per capire la destinazione dei mezzi, individuando percorsi alternativi e misure adeguate di sicurezza – conclude Legambiente – per non doversi appellare alla fatalità se, speriamo non succeda mai, si dovessero verificare danni alle persone o all’ambiente attraversato dai mezzi pesanti”. La lettera è firmata dal Direttivo Legambiente Valdera.

Foto: uno scorcio della Valdicecina

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