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Vallombrosa dopo l’uragano: una ricerca fiorentina STAMP - Università

Firenze – Quasi metà della superficie della foresta di Vallombrosa ha subito danni, di grado diverso – da moderato a grave -, a seguito della tempesta di vento del marzo scorso. Conseguenza di un evento eccezionale – ma che diventa più frequente a causa delle variazioni climatiche – è la grande quantità di alberi rimasti a terra.

 Nel mese di agosto un gruppo di dottorandi di Agraria (Daniele Cibecchini, Giovanni Aminti, Leonardo Antonello, Matteo Bracalini, Martina Cambi, Elisa Carrari, Francesco Croci, Alessandro Errico, Cristiano Foderi, Niccolò Frassinelli, Yamuna Giambastiani, Francesca Giannetti, Simona Iacobelli, Andrea Laschi, Veronica Racanelli, Martina Sassoli, Duccio Migliorini), che fanno riferimento ai dipartimenti di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente(DISPAA) e di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali (GESAAF), hanno lavorato insieme per studiare sotto diversi aspetti la situazione provocata dalla tempesta.

“I nostri interessi e settori di ricerca sono diversi, per questo abbiamo potuto affrontare questo particolare caso di studio da vari punti di vista – spiega Andrea Laschi – Gli apparati radicali portati in superficie dal crollo delle piante, ad esempio, sono stati un’occasione preziosa per chi studia i problemi della stabilità delle piante, così come il problema della grande quantità di legno resa disponibile sul mercato a seguito del disastro pone questioni importanti dal punto di vista economico e gestionale”. Secondo dati del Corpo Forestale dello Stato, a causa della tempesta sono stati completamente abbattuti dal vento 250 ettari di bosco e rimasti a terra circa 45mila metri cubi di legno.

L’indagine dei dottorandi di Agraria mira a individuare anche gli elementi che hanno contribuito, in occasione dell’evento meteorologico, a provocare questo gravissimo impatto. I risultati saranno presentati in occasione del convegno nazionale della Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF) che si terrà presso l’Università di Firenze dal 15 al 18 settembre prossimo (presso il polo delle Scienze sociali di Novoli) e che è dedicato al tema “Sostenere il pianeta, boschi per la vita. Ricerca e innovazione per la tutela e la valorizzazione delle risorse forestali”

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