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Valtiberina, i carabinieri sequestrano un albergo e altri immobili Breaking news, Cronaca

Arezzo – Nel corso della mattinata di oggi mercoledì 24 maggio, i Carabinieri del Comando operativo di Arezzo hanno messo in atto un provvedimento di sequestro preventivo di beni, provvedimento emesso dal Tribunale di Latina. Il provvedimento è stato eseguito nei confronti di alcune persone appartenenti, si legge nella nota diffusa dai militari, “al clan “Commisso”, operante nella piana di Gioia Tauro (RC)”.

Il provvedimento di sequestro riguarda anche altri beni posti sul territorio nazionale, e trae origine da indagini svolte dai Carabinieri del Comando provinciale di Latina. Nell’ottobre del 2015 avevano arrestato, dando corso alla misura cautelare in carcere emessa dalla direzione distrettuale Antimafia di Roma, i fratelli Vincenzo e Rocco Crupi (operazione “Krupy”), con altre undici persone. L’accusa era di “traffico internazionale di stupefacenti” proveniente dal Sud America, transitata per l’Olanda, per poi approdare in Italia.

I successivi accertamenti patrimoniali svolti dai Carabinieri di Latina hanno poi consentito di accertare che parte dei proventi derivanti dal traffico di sostanze stupefacenti erano stati reinvestiti illecitamente utilizzando cosiddette “teste di legno”, cui venivano intestate società, immobili, appartamenti e conti correnti per un valore stimato di circa venti milioni di euro.

Fra i sequestri che hanno interessato diverse province italiane, quello della Valtiberina in particolare riguarda un noto albergo di Anghiari, oltre a terreni e ad un appartamento. Questa mattina i militari hanno dato corso al sequestro dell’immobile. Il provvedimento ha riguardato anche due terreni seminativi, due corti e due garage, tutti intestati alla Società Anghiari srl, con sede legale a Roma.

 

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