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Vannucci, il neo consigliere che vuole il bike sharing Politica

Il passaggio alla nomina di assessore all’Ambiente per Caterina Biti ha permesso l’ingresso sugli scranni della politica comunale ad Andrea Vannucci, che ieri pomeriggio ha esordito nel salone dei Duecento di Palazzo Vecchio nella nuova veste di consigliere comunale. “La decisione di entrare in politica non fu molto meditata, fu presa d’istinto –  dice il nuovo consigliere comunale Vannucci – da sempre sono appassionato e informato, orientato a sinistra, ma mai militante attivo. L'opportunità di candidarmi con una lista come «indipendente» con le mie idee e i miei valori mi sembrò un'occasione per fare il passo che agognavo da tempo. Inoltre, mi sembrava e mi pare tuttora, che con il nuovo sindaco si potesse aprire una nuova stagione per la città e mi piaceva molto l'idea di esserne parte dando il mio contributo”.
Le elezioni comunali del 2009, che hanno visto Matteo Renzi diventare il sindaco del capoluogo toscano, hanno segnato il battesimo in politica per Andrea Vannucci, classe 1982, che si candidò con una lista indipendente collegata al Partito Democratico, ottenendo un discreto risultato ma non sufficiente per entrare, di pochi voti, a Palazzo Vecchio. “Quando fui escluso, ci rimasi male – prosegue il nuovo consigliere- nel senso, ero contentissimo per il mio risultato, ma essere il primo dei non eletti dispiace sempre un po'. Ho sperato per tanto tempo che Caterina, nel frattempo diventata una cara amica, fosse nominata assessore. Questo è finalmente avvenuto quando nemmeno ci speravo più”.
Andrea Vannucci per onorare la sua nuova carica persegue il piano che due anni e mezzo fa aveva lasciato in un cassetto della sua scrivania, mai chiuso definitivamente, con la speranza di poterlo riaprire un giorno. Cioè una maggior attenzione per la mobilità e l’ambiente che devono essere strettamente collegate. “Riguardo alle cose che mi stanno a cuore vorrei rilanciare, dando una mano al collega Gallo che ha la delega specifica, il tema della ciclabilità a Firenze – Puntualizza Andrea – far ripartire il progetto di bike sharing e finalmente approvarlo. Mi farebbe inoltre piacere contribuire a fare di Firenze una città più aperta, nell'ambito delle competenze in capo al Comune attribuire quindi maggiori diritti alla cittadinanza, oltre ovviamente a garantire tutto il mio impegno per la creazione e la riqualificazione del verde urbano. In questo l'avere un ottimo rapporto con il nuovo assessore Biti mi aiuterà certamente”.
E circa i movimenti e le alleanze all’interno della maggioranza a Palazzo Vecchio, che sembrano correre parallelamente e adeguarsi a quelle che stanno avvenendo a Roma con l’ingresso nella politica nazionale del nuovo governo Monti?
“Per la questione delle «Nuove alleanze», francamente non ho avuto sentori particolari, anche se Fli effettivamente ha votato spesso in linea con la maggioranza che è comunque solida e autosufficiente. Penso più a un’eventuale convergenza su specifici provvedimenti che a un’alleanza organica, ma è un punto di vista di un «novizio»”.

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