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Veltroni domani alla Red presenta il suo ultimo libro “Ciao” Cultura

Firenze – Domani pomeriggio  Walter  Veltroni sarà a Firenze alla Red Feltrinelli in Piazza della Repubblica alle 18,30 per presentare al pubblico il suo ultimo libro “ Ciao” edito da Rizzoli e dedicato alla figura del padre, insieme a lui la giornalista fiorentina Stefania Valbonesi. “Papà aveva fatto la storia della radio e per questo era popolare, o almeno lo erano il suo nome, la sua voce e il suo modo di raccontare.- scrive l’autore Era stata affidata a lui la guida del primo telegiornale della nascente tv. Era sulla cresta dell’onda. Giovane, apprezzato, con un futuro squadernato davanti ai suoi passi. Mia mamma era bella, giovane, aveva già fatto due figlie ed era finalmente felice. Ma il tempo non è un gioco e quelle persiane rimasero sempre chiuse perché arrivò, rapida e improvvisa, la morte di papa, che cambiò la vita e trasformò i ruoli e le prospettive di tutti noi. La morte di un ragazzo importante. Perché era un ragazzo: aveva trentasette anni. Solo trentasette anni. Oggi potrebbe essere mio figlio, mio padre.”

Dalla quarta di copertina

“Un doppiopetto grigio, il Borsalino in mano, un velo di brillantina sui capelli, lo sguardo basso. Sotto un cielo che affonda nel rosa di un tramonto infinito, un ragazzo degli anni Cinquanta torna dal passato, si ferma sul pianerottolo della casa di famiglia e aspetta il figlio, ormai adulto. Com’è possibile? E perché è tornato ora, dopo tanto tempo? Sono due sconosciuti, ma sono padre e figlio. Insieme per la prima volta e solo per una sera, provano a raccontarsi le loro vite, quello che è stato e quello che poteva essere, la storia di due generazioni vicine eppure diversissime. Le parole dell’infanzia, i paesaggi, i volti trasformati dal tempo; e Roma, quella più bella. Quella della radio, e della televisione che quel ragazzo timido e geniale ha contribuito a fondare. Ma qual è l’eredità di un padre che non c’è mai stato? Forse la malinconia, certe tristezze improvvise, la voglia di scherzare e di prendersi in giro, il ricordo commosso della donna che li ha amati. In un viaggio attraverso il dolore della perdita e la meraviglia della ricerca delle proprie radici, le parole si mescolano e si intrecciano fino a rivelare ciò che li unisce davvero. Perché non smettiamo mai di cercare il padre”.

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