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Veltroni presenta “Ciao” alla Red, sala gremita ed emozione Cultura

Firenze – Sala gremita, lo scorso venerdì pomeriggio, alla Red in Piazza della Repubblica per assistere alla presentazione di “Ciao”, l’ultimo romanzo di Walter Veltroni, edito da Rizzoli,  in cui l’autore affronta per la prima volta in maniera diretta un argomento più volte sfiorato nei suoi precedenti libri, quello del padre, scomparso all’età di trentasette anni, lui appena un anno e anche della figura del nonno materno Ciril Kotnik che fu “venduto per cinque mila lire ai nazisti” , torturato dalla Gestapo, per aver aiutato tanti profughi e persone perseguitate, insieme a lui la giornalista fiorentina Stefania Valbonesi.
“Non mi è mai piaciuta la parola orfano – ha detto Walter Veltroni – non ho mai vissuto questa condizione come da struggimento e mia madre che aveva trentatré anni , due figli, da dieci anni era rimasta senza padre, con grande serenità ed allegria ci ha sempre trasmesso il messaggio della soluzione dei problemi, non ho mia vissuto il sentimento dell’assenza, solo quando sono diventato padre dovevo improvvisare, non avevo un modello”.
Veltroni racconta come è nato il libro e quale è stata la finzione letteraria che ha dato il via al romanzo, in un Ferragosto romano immagina di trovare sul pianerottolo della casa dove sino ad oggi  ha abitato la sua famiglia,  un ragazzo degli anni ’50 che lo saluta, lui che oggi potrebbe essere suo figlio, in uno scambio di ruoli, iniziano a parlarsi, a raccontarsi, ognuno le proprie vite.
“L’Italia di mio padre era bella e dolorosa però è anche l’Italia della ricostruzione – dice Veltroni – c’erano i sogni, c’era grande energia, c’era la voglia di fare le cose insieme, – come la foto che lo ritrae insieme ai colleghi della Rai – una parola che oggi ci siamo scordati. Attraverso il racconto di mio padre ho raccontato un’Italia mettendola a confronto con la mia e a quella del lettore” .
Fondamentale l’aiuto di colleghi ed amici che hanno scritto le loro testimonianze e i rari documenti Rai in cui si può sentire la sua voce, visto che non esiste un archivio delle trasmissioni radiofoniche, Vittorio Veltroni infatti era capo dei servizi radiofonici della Rai. “ Da Sindaco – ha continuato Veltroni – mi sono misurato più volte con il dolore. Il rispetto e l’amore per gli altri sono valori fondamentali, gli altri la vera ricchezza della vita e con questo libro ho cercato di dirlo”. Tante le domande del pubblico, i saluti, gli amici per una firma sul libro e una foto insieme, il tempo è volato, è tempo di partire per Foiano della Chiana. Vittorio è nato là.
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