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Vendita via dei Pepi, AL chiede al Comune di fare retromarcia Breaking news, Politica

Firenze – Sospensiva del Tar, per la vendita, da parte del Comune, degli alloggi in via dei Pepi. Sospensiva che cade proprio nel corso della valutazione, sempre da parte del Comune di Firenze, di un’offerta da parte di Invimit, la società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia. E, nel frattempo, gli inquilini assegnatari sono stati già collocati in altre abitazioni. In tutto questo, interviene Alternativa Libera, che, con una nota congiunta della consigliera comunale Miriam Amato e del deputato Massimo Artini, sollecitano l’amministrazione comunale “a fare retromarcia”. 

Ed ecco perché: “Secondo quanto stabilito dal Tar l’amministrazione deve svolgere l’incombente istruttorio, sospendendo i provvedimenti impugnati, e accogliendo così le richieste di un privato. La prossima udienza è fissata per il 17 gennaio 2018, ma nel frattempo ci auguriamo che il Comune decida di fare retromarcia e tutelare immobili di proprietà pubblica, quanto mai necessari per rispondere all’emergenza abitativa in atto nella nostra città”. In effetti, come enucleato anche dalla decisione del giudice amministrativo, il vero snodo della vicenda risiede nella questione: gli alloggi di via Dei Pepi hanno natura Erp (edilizia residenziale pubblica) oppure no? Un interrogativo cui diventa fondamentale rispondere viste da un lato le diverse procedure cui deve sottostare l’amministrazione pubblica quando si tratta di case popolari, rispetto all’edilizia non popolare, in primis la disposizione di legge che i ricavi della vendita di case Erp sono legati alla stessa Erp.

Intanto oggi, in consiglio comunale, la consigliera Amato ha sollevato la questione. “Nella procedura di alienazione in corso il Comune sta valutando un’offerta fatta da Invimit, società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia, ma gli inquilini sono già stati collocati in altre abitazioni, tranne uno che ha proceduto con il ricorso al Tar”. Questa in sintesi la risposta fornita dall’amministrazione comunale.

Sempre sulla vicenda, Amato e Artini hanno già presentato, nei mesi scorsi, un esposto alla Procura. “Ci sarà una marcia indietro? Troppo presto per dirlo – sottolineano i due esponenti di Alternativa Libera – ricordiamo che abbiamo presentato un esposto il 28 luglio scorso, per chiedere alla procura e alla corte dei conti di indagare su eventuali irregolarità nella procedura di alienazione nella valutazione degli alloggi come non ERP. Questi alloggi, come molti altri dei 60 in vendita, sarebbero ascrivibili al patrimonio di ERP e quindi l’amministrazione starebbe violando norme”.

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