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Venduta (in cripto moneta) la prima casa digitale su Marte Cronaca

Parigi – Non solo la Nasa ma anche Monopoli ha preso piede sul pianeta Marte. E’ proprio su questo pianeta di cui si sono viste recentemente le immagini che è stata venduta una prima casa virtuale in 3D: contrariamente al popolare gioco, l’acquisto è avvenuto in danaro sonante anche se con moneta virtuale del valore di 500.000 dollari, circa 420.000 euro.

La casa digitale, battezzata Mars House, è stata concepita da un’artista canadese Krista Kim che l’ha poi messa in vendita sul sito Super Rare specializzata nell’offerta di opere d’arte digitali. Mars House era stata ideata dall’artista di Toronto non solo come una casa per abitare sul pianeta rosso ma anche come testimonianza della sua filosofia di un design meditativo.

Krista Kim, precisa Le Figaro, l’ha pensata come “una scultura leggera”. Per crearla si è servita di un software utilizzato per video giochi e per costruirla in 3D si è avvalsa dei consigli di un architetto. La Mars House, da come si può constatare sul sito di Super Rare ha un piano aperto, grandi aperture vetrate e mobilio translucido. L’artista propone, sempre grazie alla magia del virtuale, di visitare la casa. Prossimamente, grazie all’app Super World , potrà funzionare in realtà aumentata sempre con sullo sfondo musicale creato dal gruppo Smashing Pumpkins.

Per essere entrare in possesso della prima casa virtuale in 3D su Marte, l’acquirente (rimasto anonimo) ha sborsato 288 Ether, una cripto moneta della famiglia dei NFT, i gettoni non fungibili, cioè non scambiabili, che sono molto in voga. Il token non fungibile è un tipo speciale di moneta ritenuta molto solida e utilizzata soprattutto per certificare opere d’arte digitali. Comunque sia i 288 Ether equivalgono a 420.000 euro, una somma non indifferente che ancora consente di comprare un tetto non virtuale sul nostro pianeta.

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