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Venerdì 20 settembre Cinema, Idee per la sera, Spettacoli

Caffè Letterario Le Murate
h 22:00  –  Dj & Live

B.A.M.
Con NiN.dUb e Fabio Morgera special guest

Fabio Morgera, erede naturale di Butch Morris con il quale ha suonato ed ha appreso la fantastica tecnica della Conductio, che adesso esegue con l'orchestra da lui diretta, è stato uno tra i primi musicisti a New York a suonare con i Dj. Alle Murate tenterà ancora di scardinare le ritmiche dei NiN.dUb, che ascolterà per la prima volta e sfiderà con la sua improvvisazione, di cui è maestro. Imperdibile!

 

 

Arte contemporanea a Marina di Scarlino

 

onthewater

gregoriobotta•

patrizianovello•marcodigiovanni

 

20 settembre – 20 ottobre 2013

a cura di Paolo Campiglio

Inaugurazione venerdì 20 ottobre 2013, ore 18

 

Sabato 28 settembre s’inaugura la quinta e ultima mostra proposta per l'estate dallo Spazio Transiti, il nuovo spazio espositivo ideato dall’imprenditore fiorentino Leonardo Ferragamo nel porto di Marina di Scarlino. Per tutta l'estate lo Spazio ha ospitato nei suoi ambienti algidi affacciati sulla banchina una serie di mostre a catena, mentre i giardini esterni hanno accolto un nucleo di sculture da cui ha preso forma un vero parco di sculture all'aperto con vista mare.

Il tema dell’esposizione ruota oggi intorno all'acqua, alla sua magia e al suo potere. L'acqua che cristallizza, lascia affiorare segreti, plasma le rocce, scava sentieri.

Creare per sottrazione: questa la vocazione di autori che hanno immaginato paesaggi fluidi, onde, risacche, come specchio dell'animo e dei suoi moti, ma anche come indagine sulla forma pura, trasformata dal fluire delle cose, dai mutamenti intercorsi nel tempo.

Protagonista, Gregorio Botta, l'artista romano di origini napoletane, autore di una ricerca complessa dove elementi come l'acqua o il fuoco agiscono nella costruzione o smaterializzazione delle superfici, coadiuvati dalla morbidezza della cera a contrasto con l'energia del ferro o le rifrangenze del vetro, in un gioco di piani sovrapposti, di velature date da una scultura essenziale. Un lavoro ricco di rimandi antropologici, dove il valore antico dell'acqua, la sua simbologia, la forza primitiva e creativa, sposa il tema della parola, laddove grafie sottili sembrano moniti, sibili, preghiere.

Accanto a lui i giovani artisti Patrizia Novello e Marco Di Giovanni. La pittrice milanese presenta un lavoro recente in cui i pigmenti puri e secchi depositati sulla superficie in forma di pulviscolo suggeriscono scenari, profili di luoghi ideali, orizzonti minimi, dati dal “processo di caduta” (che dà titolo alla sequenza) delle polveri stesse e dalla gravità che ne guida il moto, benché l'esito finale, in una sorta di tonfo sul suolo della materia, suggerisca visioni di levitazione, risacche di onde, nugoli di polvere in sospensione.

Energico, l'intervento nei giardini dello scultore di Teramo, di stanza a Imola, bravissimo nel coniugare potenza delle strutture e grandi installazioni innestate nel paesaggio con la leggerezza della visione aerea che si ricava osservando all'interno delle sue macchine meravigliose. Cannocchiali magici, proiezioni di un mondo lontano chiuse in una scatola, nel buio pesto di un periscopio affacciato sull'orizzonte.

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