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Venerdì 21 febbraio Idee per la sera

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
ore 20, 30 Concerto di Daniel Oren e Alexei Volodin

Daniel Oren ha debuttato negli Stati Uniti e ha iniziato la sua attività in Italia con la sua acclamata partecipazione al Festival dei Due Mondi nel 1978. Attualmente Direttore Artistico del Teatro Verdi di Salerno dopo la direzione stabile al Teatro dell’Opera di Roma e del Teatro Verdi di Trieste, del San Carlo di Napoli e dell’Opera di Genova, Oren appare regolarmente nei maggiori teatri italiani e mantiene rapporti di collaborazione con i più importanti teatri europei e americani come il Metropolitan di New York, la Royal Opera House di Londra, la Staatsoper di Vienna, il Colón di Buenos Aires.

Alla predilezione per la lirica, con un repertorio che abbraccia la maggiore produzione romantica e verista italiana, Oren affianca la passione per la musica sinfonica, nella quale ha riscosso grande successo alla guida di importanti orchestre come quella dell'Accademia di Santa Cecilia a Roma (diretta per la prima volta nel 1978), l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Filarmonica d'Israele, la Filarmonica di Berlino, e le orchestre radiofoniche di Monaco, Colonia, Stoccarda, Francoforte e Berlino tra le molte altre.

Ad accompagnare la direzione di Daniel Oren, il pianista Alexei Volodin di cui si ricordano i più recenti successi con l’Orchestra della Radio di Stoccarda, con le Orchestre della Bayrischer Rundfunk e del Marinsky. Volodin  collabora con le più importanti orchestre del mondo come la New York Philharmonic, Gewandhaus Orchester di Lipsia, Tonhalle di Zurigo e London Symphony Orchestra.

Il programma

Il programma della serata si apre con l’esecuzione del Concerto n. 5 in mi bemolle maggiore op. 73 per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven (1770-1827), composto tra il 1809 e il 1810 e dedicato all'arciduca Rodolfo Giovanni d'Asburgo-Lorena. La prima di questo concerto fu eseguita a Lipsia nel 1811. A Vienna fu eseguito l'anno dopo, con un pubblico che dimostrò una certa freddezza nei confronti del capolavoro beethoveniano, anche in considerazione della durata dell'esecuzione (circa 40').  Il programma prosegue con An American in Paris di George Gershwin (1898-1937) un poema sinfonico, uno dei più famosi lavori del compositore statunitense. In chiusura Bolero di Maurice Ravel  (1875-1937), brano per orchestra in do maggiore composto nel 1928 come musica per un balletto commissionata al compositore dalla danzatrice russa Ida Rubinstein, balletto che fu messo in scena dalla stessa Rubinstein all'Opéra Garnier di Parigi. Il brano, che ha un movimento di danza dal ritmo e dal tempo invariabili, ha una melodia uniforme e ripetitiva e cambia soltanto per quanto riguarda l'orchestrazione, con un crescendo progressivo fino alla fine.

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