energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Venezuela, inquietanti parole Usa sul ripristino della democrazia Breaking news, Opinion leader

Reggio EmiliaAmmettiamo che Nicolàs Maduro e il suo governo abbiano gravi responsabilità per la situazione che si è creata nel Venezuela: povertà, inflazione, corruzione, fuga in massa dal paese, eccetera.

Dubbi invece a proposito dell’accusa che Maduro sia stato eletto in elezioni irregolari:  gli osservatori internazionali, tra i quali c’era Jose’ Luis Zapatero, hanno respinto questa accusa. L’ex premier spagnolo, il giorno dopo la rielezione di Maduro, rientrando da Caracas a Madrid ha fatto scalo a Roma, dove si e’ recato in Vaticano per informare il Papa sulla assoluta regolarita’ del processo elettorale.

Sul versante opposto qualche perplessità ci inquieta, di fronte alla dichiarata intenzione degli Stati Uniti di riportare democrazia e benessere in quel travagliato paese;  Donald Trump ha ribadito che sulla questione venezuelana sono aperte molte opzioni, compresa quella militare.

Il 25 gennaio scorso il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo ha annunciato la nomina di Elliott Abrams come inviato speciale in Venezuela; la stampa ha interpretato questo fatto come la decisione di affidare a quest’uomo il compito di lavorare per il rovesciamento di Maduro. Secondo Eric Alterman, pochi alti funzionari statunitensi hanno fatto tanto come Abrams per promuovere la tortura e gli omicidi di massa in nome della democrazia. Un’azione militare degli Usa in Venezuela “è possibile. Se necessario è quello che faranno gli Stati Uniti” per restaurare la democrazia anche se preferirebbero una transizione pacifica del potere. Lo ha detto Pompeo in un’intervista televisiva.

Vale la pena di inquadrare questa lodevole intenzione degli Stati uniti nell’ampio spettro di interventi realizzati nell’ultimo secolo, e oltre.

1 – ESPORTAZIONE DELLA “DEMOCRAZIA”

1912: elezione di Woodrow Wilson, convinto che gli SU avessero l’obbligo morale di estendere i propri principi e la democrazia in tutto il mondo. Gli SU erano stati “creati da Dio … per mostrare alle nazioni del mondo in che modo dovranno percorrere le vie della libertà”.

Questa aspirazione è ancora alla base delle giustificazioni degli interventi internazionali degli SU.

2 – SOSTEGNO A DITTATURE E REGIMI AUTOCRATICI

* Dal 1930 al 1961 Rafael Trujillo fu dittatore sanguinario nella Repubblica Dominicana. 1937 – il segretario di stato Cordell Hull: “Considero da molto tempo il presidente Trujillo come uno dei più grandi uomini del Centro America”. 1960, Kennedy: “Non ci piace Trujillo, è un gangster assassino. Ma a meno di non poterci assicurare che non ci sarà un altro Castro, dobbiamo sostenerlo”.

* Spagna: nel dopoguerra gli SU sostennero il dittatore Franco fino alla sua morte (1975).    

* Sostegno al regime autocratico dello scià di Persia, fino alla rivoluzione di Khomeini.       

* 1954-1989, Paraguay: dittatura di Alfredo Stroessner, fiore all’occhiello della politica estera degli SU, baluardo contro la penetrazione del comunismo in America Latina: 10 000 persone scomparse, 30 000 detenuti politici, 2 milioni di esuli.         

* 1954, Venezuela: Foster Dulles attesta ufficialmente l’appoggio    al governo dittatoriale di Marcos Pérez Jimenez; Eisenhover gli conferirà la più alta onorificenza USA.      

I dittatori asiatici sostenuti dagli SU nel dopoguerra includono:

  • Diem, Khahan,  Cao Ky e Van Thieu nel Vietnam del Sud;
  • Lon Nol in Cambogia;
  • Vari generali in Thailandia, garanti delle basi militari americane.
  • Fino alla sua caduta (1986) gli SU, interessati alle loro basi militari, appoggiano il corrotto dittatore filippino Ferdinand Marcos. Le basi furono smobilitate nel 1992.

* Gli SU appoggiarono sempre le monarchie feudali in Arabia Saudita, Kuwait, Bahrein, Qatar, Oman, Emirati Arabi Uniti.

  • *  Afghanistan: La CIA ha sostenuto Osama bin Laden e altri estremisti almeno dal 1984, costruendo anche un campo di addestramento e arsenali sotterranei presso Khost (1986).

* 1979: in Iraq prende il potere Saddam Hussein. 1980-88: guerra Iran-Iraq, scatenata da Saddam; un milione di morti. L’Iraq è armato e sostenuto dagli USA, ostili al regime di Khomeini, con operazioni segrete.  

Nel 1983 e 1984 Rumsfeld incontra Saddam e dichiara: “La sconfitta dell’Iraq sarebbe un danno per gli interessi americani”. Gli USA mantengono relazioni cordiali con l’Iraq fino a quando Saddam attacca il Kuwait (2 agosto 1990).         

* Durante l’amministrazione Reagan furono venduta illegalmente armi all’Iran per finanziare i Contras in Nicaragua (dopo che il Congresso aveva tagliato i finanziamenti alla guerra condotta dalla CIA in centro-America) e i mujahidin in Afghanistan (1979-1989).  

Nel periodo della Guerra fredda questa politica è in parte comprensibile come contenimento dell’URSS, Impero del Male, che aveva una politica simmetrica di espansione della sua influenza e di sovranità limitata per gli stati nella sua orbita, dove certo non sosteneva la democrazia.  Ma non prima e non dopo.

3 – SOSTEGNO A COLPI DI STATO MILITARI

* 1903: Theodore Roosevelt fomenta la rivoluzione per staccare Panama dalla Colombia per rendere possibile la costruzione del canale.

* 1953, Iran: rovesciamento del governo iraniano di Mossadeq (che voleva nazionalizzare la Anglo-Iranian Oil Company), organizzato dalla CIA e dagli inglesi.

* 1954, Guatemala: il governo legittimo di Arbenz è spodestato da un colpo di stato appoggiato dagli SU. Si instaura il governo dittatoriale di Armas, i cui uomini erano stati addestrati ed equipaggiati dagli SU. Armas immediatamente cancella la riforma agraria. Eisenhower più tardi dirà: “Siamo stati costretti a disfarci di un governo comunista che aveva assunto il potere”. Tra il 1954 e il 1990 la repressione militare causò almeno 100 000 morti tra i civili e i guerriglieri. Nel 1996 Clinton riconoscerà le responsabilità della CIA. Nel 1999 una commissione dell’ONU rende noto che: “l’addestramento americano del corpo ufficiali in tecniche antinsurrezionali è stato un fattore chiave nel genocidio”.

  • 1965: i militari indonesiani prendono il potere con il sostegno degli SU e massacrano almeno mezzo milione di persone; l’ambasciata degli SU fornisce elenchi di persone da eliminare; il regime militare di Suharto resta al potere fino al 1998.

* 1967-1974, Grecia: colpo di stato militare, appoggiato dagli SU. Il capo della giunta, colonnello Papadopulos, fascista dichiarato, era da 15 anni sul libro paga della CIA. Il regime dei colonnelli fu tremendamente repressivo.

  • 1970, Cambogia: colpo di stato militare appoggiato dagli SU. Durante la guerra del Vietnam gli SU sganciarono sulla Cambogia più bombe di quante ne siano state lanciate sul Giappone durante la seconda Guerra mondiale, uccidendo oltre 700 000 persone.
  • In seguito (1979) gli SU appoggiarono, contro i Nord-vietnamiti, Pol Pot e i Khmer Rossi, nonostante le stragi da loro organizzate di un milione di cambogiani.

* 1960-75: aiuti e appoggio aereo all’esercito anticomunista nel Laos.

* 1973, Cile: colpo di stato, organizzato dalla CIA. Durante la dittatura di Pinochet furono torturate, ammazzate e fatte sparire circa 4 000 persone.

* 1975, Indonesia: Kissinger diede via libera al generale Suharto per l’invasione di Timor Est, dicendogli: “E’ importante che, qualunque cosa voi dobbiate fare, la facciate alla svelta”. L’esercito indonesiano uccise 200 000 est-timoresi.

* 1976, Argentina: colpo di stato militare. La giunta militare godrà l’appoggio degli SU.

* Ottobre 1979, El Salvador: gli SU sponsorizzano un colpo di stato; i giovani ufficiali sono stati addestrati negli SU. Questo porta a una brutale guerra contro civili da parte degli esquadrones de la muerte e al massacro di 38 000 persone.

* 1984, Nicaragua: Reagan dà il via alle operazioni clandestine per abbattere il governo sandinista che aveva cacciato il corrotto dittatore Anastasio Somoza (1934-1979), a lungo sostenuto dagli SU.

* Gli SU hanno addestrato al terrorismo di stato 60 000 militari e agenti di polizia latino-americani presso la School of the Americas, in Georgia, gestita dall’esercito. La CIA ha anche elaborato un manuale conl e istruzioni per gli assassini politici.

* Diversi procuratori in Cile, Argentina, Spagna e Francia vorrebbero sottoporre a processo Kissinger per l’aiuto concesso negli anni Settanta alle dittature militari che in Brasile, Cile, Uruguai, Paraguai, Bolivia, Argentina ed Equador torturavano e uccidevano connazionali e cittadini di altri paesi.

*Secondo un’inchiesta del settimanale britannico The Guardian (21 aprile 2012) il generale Elliot Abrams, nel 2002, avrebbe incoraggiato, in Venezuela, il colpo di stato militare contro il governo democraticamente eletto di Hugo Chaves; Il colpo di stato fallì in seguito a una grande mobilitazione popolare.

4 – INTERVENTI MILIITARI DIRETTI

* 1823: dottrina Monroe che legittima l’intervento degli SU in tutte le Americhe. Fra il 1898 e il 1934 giustificò molti interventi militari a Cuba, Honduras, Repubblica Dominicana, Haiti, Guatemala, Colombia, Nicaragua.

* 1961, Cuba: tentativo di sbarco nella Baia dei Porci.

* 1965: intervento nella Repubblica Dominicana.

* Ottobre 1983: invasione di Grenada.

* Dicembre 1989: Bush invia a Panama 26 000 soldati per deporre l’ex alleato e uomo della CIA Manuel Noriega, che non obbediva più agli ordini (operazione “Giusta causa”).

* 1965-75: guerra in Vietnam. L’intervento degli SU è giustificato da un attacco a una nave americana nel Golfo del Tonchino, che in seguito si rivelò falso (Pentagon Papers).

* Settembre 2002: Bush all’ONU dichiara che se le Nazioni Unite non avessero agito contro l’Iraq, gli SU l’avrebbero fatto da soli. La guerra è giustificata dalle false accuse sulle armi di distruzioni di massa, in particolare dalla dichiarazione che l’Iraq era prossimo a dotarsi di armi nucleari (smentita dagli ispettori dell’IAEA.), e dai supposti legami con il terrorismo.

“Timeo Danaos et dona ferentis”  (Eneide, Libro II)

Sagge ci appaiono le posizioni espresse dall’Alto Rappresentante della politica estera europea Federica Mogherini: “L’Ue sta seguendo da vicino gli ultimi sviluppi in Venezuela. Ribadiamo che ci può essere soltanto una soluzione politica, pacifica e democratica alla crisi che il Paese sta affrontando”, sottolineando che “l’Ue rifiuta ogni forma di violenza e chiede la massima moderazione per evitare la perdita di vite umane e l’escalation della tensione“.

 

 

           

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »