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Verde Chianti, a Greve la differenziata si impenna e giunge al 70% Ambiente, Breaking news

Greve in Chianti – In un Chianti sempre più “verde”, il comune di Greve registra un’ottima performance: s’impenna infatti il dato della raccolta differenziata, che passa al 70% sul conferito, con un “salto” in positivo di oltre il  10% in poco più di un anno. Un segno più da record nelle politiche di gestione ambientale del Comune di Greve in Chianti. Grazie all’introduzione e all’estensione del porta a porta, le campagne di informazione e sensibilizzazione nelle piazze e nelle scuole la giunta Sottani fa impennare il dato della differenziata, che contribuisce così al potenziamento della media dell’area Chianti, che si attesta intorno al 77 per cento. 

“Potenziare il dato della differenziata – spiega l’assessore all’Ambiente di Greve Stefano Romiti – è fondamentale ma è altrettanto importante rivolgere la nostra attenzione alla qualità dei rifiuti che vengono separati. Il lavoro da fare è ancora tanto perché, a differenza di numerosi cittadini che hanno a cuore il territorio e contribuiscono a migliorare le prestazioni ambientali, ci sono località, frazioni e aree del capoluogo in cui le persone purtroppo non conferiscono correttamente e abbandonano i rifiuti in prossimità dei cassonetti, compresi quelli ingombranti”.

Il caso più significativo si registra a Strada in Chianti, in via Togliatti e Poggio ai Mandorli, dove le criticità sono particolarmente frequenti. L’assessore Romiti ha effettuato un sopralluogo con gli ispettori ambientali che, su richiesta del Comune, hanno intensificato i controlli nelle aree più colpite dagli abbandoni. “Dagli interventi degli ispettori ambientali – ha aggiunto – è emerso che alcuni cittadini separano con scarsa attenzione mescolando l’indifferenziato con plastica e vetro, materiali che al contrario attraverso il processo del riciclo dovrebbero portare ad un abbattimento dei costi in termini economici e ambientali. Altri cittadini non si curano di conferire nella giusta modalità lasciando il rifiuto dove capita. I controlli e le eventuali sanzioni si rafforzeranno esattamente come le nostre campagne di informazioni e le lezioni di sostenibilità ambientale nelle classi”. 

I grattacapi non mancano anche da altre parti, come ad esempio a San Casciano, dove esistono luoghi in cui i rifiuti vengono abbandonati senza alcun riguardo. “Nel nostro territorio sono presi di mira i boschi – precisa l’assessore all’Ambiente Consuelo Cavallini di San Casciano – dove rileviamo materassi, letti, mobilia e tanto altro. Rispettare le norme in materia ambientale è un nostro dovere e chi non conferisce correttamente è giusto che venga sanzionato. Le multe degli ispettori ambientali vanno tra i 60 e i 160 euro”. 

L’aumento della differenziata rappresenta un impegno condiviso e portato avanti dai comuni chiantigiani. I risultati parlano da soli:  83 per cento raggiunto dall’amministrazione di San Casciano e 85 per cento varcato a Tavarnelle. “E’ così che il Chianti – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente di Tavarnelle Marco Rustioni – ha centrato obiettivi virtuosi, accompagnati dal conferimento di riconoscimenti prestigiosi come il premio Emas Italia e la menzione speciale Emas Award, entrambi assegnati al Comune di Tavarnelle che sta avanzando verso il raggiungimento di livelli di eccellenza nazionale e internazionale”.

 

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