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Piano Rifiuti zero? L’esperienza dice che è possibile Ambiente

La Giunta toscana si appresta a compiere un tour nelle realtà all'avanguardia nella gestione intelligente dei rifiuti: esperienze e luoghi delle migliori performance di riduzione della produzioine di rifiuti attraverso raccolta differenziata e riciclo. Un viaggio che raccoglierà informazioni e dettagli per sviluppare un'edizione all'avanguardia dello strumento di pianificazione più strategico per la sostenibilità ambientale (qualità ambientale e salute) ed economica, rilvano il Centro Ricerca Rifiuti Zero di Capannori e la Rete dei Comitati Popolari per la Legge Rifiuti Zero i quali proprio oggi hanno presentato proposte e linee d'indirizzo per l'elaborazione di un nuovo Piano regionale dei rifiuti,  "a Rifiuti zero", al quale lo scorso maggio il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha aperto le porte. La Giunta regionale già aveva annunciato di presentare e approvare entro l’estate il nuovo Piano regionale dei rifiuti.  “Quella di perseguire percentuali di raccolta differenziata sempre più elevate è una scelta strategica da parte della Regione – informa la nota della Regione Toscana sulla presentazione odierna dei risultati conseguiti dai 15 comuni, serviti da Publiambiente, con raccolta "porta a porta" dei rifiuti -, e siamo prossimi alla presentazione in Giunta regionale del Piano di gestione dei rifiuti, delle bonifiche e dei siti inquinati della Regione Toscana”.  Il Centro di Ricerca e la Rete Legge Rifiuti zero, che nei giorni scorsi ha espresso stupore per le prime proposte sul Piano regionale Rifiuti nelle quali non si farebbe alcun riferimento ad una seria Riduzione dei Rifiuti (una priorità nelle politiche europee), mentre si parlerebbe di raddoppio dell’incenerimento, auspicano così che il confronto con Rossi sul recepimento della strategia Rifiuti zero non sia chiuso, bensì “riparta” dalle loro proposte, evitando "operazioni di facciata".

Ed il tour della Giunta partirà sabato 3 agosto proprio dalla realtà più innovativa della Toscana, il Comune di Capannori, primo Comune in Italia ad avere aderito alla strategia Rifiuti Zero, che ha raggiunto oggi una percentuale di raccolta differenziata dell'82% ottenendo una riduzione complessiva del rifiuto prodotto pari al 30% in circa quattro anni. Per proseguire con altre tappe nei luoghi dove si attestano le migliori performance.
Il Centro Ricerca Rifiuti Zero di Capannori, il cui direttore Rossano Ercolini è stato appena insignito in America del “Goldman Environmental Prize" il più prestigioso premio per l’ambiente su scala mondiale per il suo contributo a costituire in Italia ed in Europa la Rete Rifiuti Zero – ha preso sul serio l'importante apertura di Rossi e ha presentato oggi il proprio contributo  per il nuovo Piano regionale Rifiuti. Dopo aver compiuto, in quest’ultimo mese, una ricognizione nelle realtà più avanzate nella raccolta differenziata e nel riciclo dei rifiuti (comprensorio Empolese-Vald'Elsa) e più problematiche (discariche di Peccioli e Rosignano). 

"Le proposte e linee di indirizzo che abbiamo esposto oggi come contributo all'elaborazione del nuovo Piano regionale dei Rifiuti  – spiega la nota congiunta del Centro Ricerca Rifiuti Zero di Capannori e la Rete dei Comitati Popolari per la Legge Rifiuti Zero – fanno seguito all’incontro, avvenuto lo scorso 18 maggio presso il Comune di Capannori, nel quale il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, presente anche l’assessore regionale all'Ambiente Annarita Bramerini, ha dichiarato di voler aprire il futuro Piano rifiuti a “Rifiuti zero”, nonché  alle esperienze più avanzate di raccolta differenziata e riciclaggio presenti in Toscana".

Comprensori e province della Toscana verso territori ed economia a Rifiuti zero. Gli 11 comuni del comprensorio dell’Empolese-Valdelsa a cui se ne aggiungono altri quattro della provincia di Pistoia (Lamporecchio, Larciano, Serravalle e Monsummano), per un totale di circa 220.000 abitanti, ormai si attesttano su percentuali di Raccolta Differenziata intorno all’85% avendo ottenuto, a partire dagli anni della maggior produzione di rifiuti, una riduzione dei rifiuti di circa il 40%. Questa operazione ha portato, nel tempo, alla realizzazione di 150 nuovi posti di lavoro a cui vanno ad aggiungersi altri 100 circa nell’indotto. Altri importanti dati dimostrano che, su circa 400.000 abitanti tra l'area della provincia di Lucca, della provincia di Pisa e del comprensorio Empolese-Val d'Elsa, la media percentuale di Racconta differenziata supera il 70% già dal 2012. Dimostrando, spiega il Centro Ricerca Rifiuti Zero di Capannori, che anche su contesti di "larga scala", già dal presente ed ancor più in prospettiva, è possibile realizzare prestazioni di recupero di materiali in linea con le realtà più avanzate del nostro Paese e d'Europa. In particolare su di un contesto di circa 100.000 abitanti della provincia di Lucca (comune di Capannori, comuni di Porcari, Altopascio, Montecarlo, Villa Basilica ecc per un totale di 80.000 abitanti e del comune di Seravezza) la percentuale di RD nel 2012 si attestava attorno al 70%. Nella provincia di Pisa su di un "campione" di circa 90.000 abitanti (comune di San Giuliano, di Calcinaia, di Ponsacco, Vecchiano ecc) il risultato si è assestato sulla stessa percentuale.

 

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