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Verso un mondo nuovo: riparte il Teatro della Toscana Spettacoli

Firenze – Il Teatro della Pergola riapre il 27 ottobre con Giancarlo Sepe, la sua Comunità e i giovani della Fondazione Toscana spettacolo, in The Dubliners,spettacolo che prosegue la collaborazione avviata con Sepe, maestro della contaminazione dei generi, perfetto interprete del teatro come sintesi di tutte le arti, capace di azzerare la sterile distinzione fra innovazione e tradizione, fra ricerca e repertorio, per dare ai giovani, e non solo, la possibilità di esplorare l’imprevedibile e di imparare a superare costantemente i propri limiti.

La stagione del Teatro Era riparte il 15 ottobre con Andrée Ruth Shammah e con il suo Teatro Franco Parenti che inaugura con Cabaret tragico. Opera panica extralarge di Alejandro Jodorowsky diretto da Fabio Cherstich, nel solco del prolifico rapporto di partenariato fondato sulla maestria della Shammah nel saper incarnare al meglio i principi che stanno alla base della visione progettuale della Fondazione, lingua e drammaturgia come materia vivente della continua sperimentazione del rapporto maestro/allievo, per una nuova vitalità del nostro teatro. Lo spettacolo apre poi anche la stagione del Teatro Studio di Scandicci. 

L’annuncio è stato dato oggi nel corso di una conferenza stampa. Tra gli obiettivi irrinunciabili del lavoro di questi mesi di navigazione difficile e pericolosa fra bonaccia e tempesta indicati dalla direzione: la salvaguardia della struttura, dei dipendenti e di tutte le professionalità che quotidianamente contribuiscono all’apertura del sipario; il rapporto con gli spettatori, gli abbonati e gli appassionati che in 1.000, fin dai primi momenti del lockdown, hanno rinunciato al rimborso dei biglietti per gli spettacoli cancellati corroborando l’operare della Fondazione di una spinta psicologica incommensurabile; il mantenimento di quel rapporto, attraverso il filo tessuto via web dalle trasmissioni di FirenzeTv, un successo nazionale che proprio nei mesi di lockdown ha riscosso l’attenzione e la fiducia di 4.500 iscritti e superato le 300.000 visualizzazioni; più recentemente, il lavoro sul territorio, coi giovani, per i giovani e con le scuole di ogni ordine e grado, nelle periferie e nei luoghi altri dell’area metropolitana.

Nell’immagine scelta dalla Fondazione che simboleggia questa nuova vita, “il Teatro si fa Arca, accoglie e protegge dalla tempesta, navigando verso una meta nuova, più luminosa”.

Il Teatro della Toscana vuole essere l’agorà di una Firenze e di una Toscana culla di un nuovo umanesimo, laboratorio di una nuova stagione di consapevolezza della società sui grandi temi e valori della civiltà e della diversità. Una vera Istituzione europea, per una nuova unione dei Teatri Europei in costante evoluzione, che segue il movimento della vita, orientando con decisione le proprie scelte e i propri programmi sul fondamento dei grandi temi di Arte, Scienza, Educazione, Ambiente, condivisi con il Théatre de la Ville di Parigi e con il suo direttore Emmanuel Demarcy-Mota.

Foto: Verso un mondo nuovo Tommaso Sacchi in piedi (ph.Filippo Manzini)

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