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Verso una birra toscana. A Firenze una giornata di studi Economia, STAMP - Università

Firenze – Conferenza dal titolo “La filiera delle birre artigianali in Toscana per fare luce sullo stato dell’arte del settore in Toscana, promossa dall’Università degli Studi di Firenze – Scuola di Agraria e dall’Istituto Nazionale di Studi su Agribusiness e Sostenibilità (INAS), in programma venerdì 22 settembre presso l’Aula Magna della Scuola (Piazzale delle Cascine, 18) a Firenze.

Una giornata, dalle 9 alle 18, per indagare ed evidenziare insieme con i protagonisti di questo segmento del mercato, a tutt’oggi in forte espansione, i fattori necessari per uno sviluppo dell’intera filiera delle birre artigianali sul nostro territorio, in ragione sia dell’artigianalità del processo produttivo che dell’origine locale delle materie prime. Invitati al tavolo del dibattito innanzitutto loro, i piccoli birrifici indipendenti, chiamati sul palco a misurare il polso della situazione, a confrontarsi su opportunità e rischi nello scenario attuale, sempre più eroso dal sistema industriale e da una tassazione tra le più alte in Europa. 

Moderati dal giornalista Maurizio Maestrelli, nota firma del settore, interverranno anche rappresentanti del Governo, delle istituzioni locali, accademici, ricercatori, associazioni, distributori, voci fondamentali per avviare una riflessione sulla fattibilità di una filiera brassicola nostrana.

Il dibattito prende le mosse da una recente ricerca condotta dall’Università di Firenze in collaborazione con l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, la Regione Toscana e il Centro universitario di ricerca per lo sviluppo competitivo del settore vitivinicolo (UniCeSV). Nel volume “La filiera della birra artigianale toscana” (Franco Angeli Ed., pp.256, 2016) a cura di Silvio Menghini, lo studio del comparto produttivo sotto il profilo delle innovazioni tecnologiche associate al processo di maltazione e produzione, delle novità normative, della distribuzione, delle mutate preferenze dei consumatori, delle strategie commerciali e di comunicazione. 

Il quadro che ne emerge è di un territorio pronto ad amplificare la rilevanza di un prodotto di nicchia nel generale sviluppo locale, con potenzialità di crescita anche nello specifico ambito rurale favorendo l’ampliamento degli ordinamenti delle aziende agricole, in favore di modelli produttivi sempre più sostenibili sia sul piano competitivo che sociale e ambientale.

L’ampio margine di manovra che si desume dall’indagine effettuata sull’intero sistema produttivo artigianale, con un approfondimento su un campione di 13 imprese (microbirrifici, agribirrifici e brewpub) e di quattrocento consumatori, va, tuttavia, di pari passo con una serie di limitazioni – costi, scarsa distribuzione e promozione – che l’incontro in programma vuole sottolineare e porre al centro di un possibile prossimo intervento risolutivo da parte dei principali attori del settore, in primis delle istituzioni. Il processo di realizzazione della filiera toscana sarà infine al centro della tavola rotonda “Toscana in fermento: una via della birra è possibile?” che chiuderà i lavori prima di lasciare che il gusto si traferisca dalla carta ai boccali che i birrifici presenti offriranno in degustazione negli spazi adiacenti all’Aula Magna. 



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