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Vescovi Toscani: oggi foto con Papa Francesco Notizie dalla toscana

Dopo lo stop obbligatorio, imposto dalla rinuncia improvvisa di Papa Benedetto, da oggi riprendono le Visite ad Limina, interrotte lo scorso 28 febbraio dei Vescovi italiani, divisi per regioni. E ai 18 Vescovi Toscani – in realtà sarebbero 19 ma quello di Grosseto non è stato ancora nominato – spetterà “l’onore” di essere i primi vescovi italiani ad essere ricevuti da Papa Bergoglio dopo la sua elezione dello scorso marzo, avvenuta quasi un mese. La Visita ad Limina Apostolorum -alle soglie degli apostoli, è stabilita  dal Codice di Diritto Canonico e obbliga ogni 5 anni i Vescovi di tutto il mondo a recarsi in Vaticano per relazionare al Papa e ai Capi dei vari Dicasteri Pontifici le problematiche e i risultati ottenuti dall’ultima visita di ogni singola diocesi.  Il programma stabilito dalla Santa Sede ha previsto per lunedì e martedì scorsi  l'incontro con le varie Congregazioni della Curia romana. 

Oggi, dopo la partecipazione all'Udienza Generale del Mercoledì – udienza che potrà essere seguita anche in diretta televisiva su Tv2000 al canale 28 del digitale terrestre o in streaming sul sito internet del vaticano – prevista per le ore 10,30, e foto singola di ogni Vescovo con il Papa, poi, dopo pranzo, alle 16  concelebrazione nella basilica di San Paolo fuori le mura. Domani, giovedì 11, alle ore 11, dopo aver celebrato la mattina presto la Santa Messa presso la Basilica Mariana per eccellenza di Roma, Santa Maria Maggiore, il primo incontro personale con il Papa da parte dei Vescovi della Metropolia di Firenze, ovvero con i Vescovi di Prato, Pistoia, Fiesole, Arezzo, San Miniato e ovviamente Firenze. A questo gruppo si aggregheranno l'Arcivescovo di Lucca, il Vescovo di Massa Carrara-Pontremoli e l’Abate di Monte Oliveto Maggiore. I rimanenti Vescovi, raggruppati nelle Metropolie di Siena e Pisa, invece incontreranno il Pontefice la mattina del giorno seguente, venerdì 12. La Visita ad Limina si  concluderà al pomeriggio con la messa concelebrata da tutti i Presuli Toscani all'altare posto della tomba di San Pietro, nelle Grotte Vaticane. 

Nei precedenti nostri articoli sulla Visita vi avevamo dato resoconto di alcune dichiarazioni di Vescovi sulle aspettative di questa canonica visita. Ieri il Vescovo di Prato, Mons. Franco Agostinelli, fino allo scorso novembre Vescovo di Grosseto, diocesi ancora senza vescovo, causa il suo trasferimento a Prato, ha diffuso, attraverso il suo ufficio stampa la seguente dichiarazione: “Rivolgo un appello agli addetti alla politica perché facciano presto, perché non si limitino a difendere gli interessi di parte quando la casa brucia”. Il vescovo di Prato, alla vigilia del suo incontro con Papa Francesco, si rivolge direttamente alle istituzioni, affinché abbiano “uno scatto di dignità e non dimentichino che sono state elette per servire il popolo, non per servirsi del popolo”. Per Mons. Agostinelli “il lavoro è parte integrante dello sviluppo della persona; nel lavoro la persona si realizza come tale, recupera la sua dignità, oltre a trovare i mezzi per il proprio ed altrui sostentamento. Nel suo intervento il Vescovo di Prato ammette che sarà costretto a presentare al Papa una “situazione preoccupante in cui versa la società pratese; il timore e l’angoscia di tante famiglie che temono per il posto di lavoro e di non farcela più”. Mons. Agostinelli anticipa che parlerà a Francesco di "questa città ex-fabbrica che ora offre lo spettacolo avvilente di tanti capannoni chiusi; dovrò rappresentare le preoccupazioni di operai, negozianti, imprenditori che guardano con apprensione al futuro sempre più incerto”.
Il Presule si domanda: “Cosa pensare di chi, dopo una vita dignitosa e un onesto lavoro, si vede costretto a ricorrere alla mensa dei poveri?”.

Agostinelli rivolge poi la sua riflessione anche al momento politico e ai politici: “la gente per strada non li capisce più e non può permettersi il lusso di aspettare ancora, di assistere passiva alle indecorose gazzarre verbose, ai giochi di un risiko politico che non diverte più nessuno”. Infine una speranza, “nel genio italiano e nella forza della nostra gente, nel coraggio di tante persone umili ma soprattutto nell’intelligenza delle persone preposte alla cosa pubblica, affinché abbiano la capacità di riaprire il cielo. Io credo che dandoci la mano – conclude mons. Agostinelli – facendo ognuno la parte che gli compete, possiamo riprendere il comune cammino”.

Una curiosità: in occasione della precedente Visita ad Limina, del 2007 con Papa Benedetto XVI i Vescovi decisero di invitare anche tutti i propri fedeli a partecipare all’Udienza Generale. Risposero all’appello oltre 10mila toscani che il 18 aprile 2007 presero parte, dopo un lungo viaggio notturno, con pullman e treni speciali all’Udienza Generale. Questa volta i Vescovi hanno deciso di non farlo collegialmente, ma alcune Vescovi hanno deciso di portarsi dietro i propri fedeli, come quello di Livorno.

All’Udienza Generale parteciperà, assieme ad altre autorità locali della nostra regione, anche il Sindaco di Livorno Alessandro Cosimi che donerà al Papa la Livornina d'argento, la storica moneta della città. Solo da Livorno è prevista una partecipazione record di circa ben 1.500 fedeli.

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