energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Vescovo di Prato oggi diventa cittadino pratese Notizie dalla toscana

Non è il primo Vescovo residenziale di Prato a ricevere la Cittadinanza Onoraria, ma sicuramente mons. Gastone Simoni, da 20 Vescovo di Prato, si sentirà onorato. Il primo a riceverla fu il compianto Mons. Pietro Fiordelli, nel 1992, quando anche lui lasciò Prato, vescovo che Pio XII volle regalare a Prato. Fino ad allora Prato era unita a Pistoia, e il vescovo risiedeva in quella città.  In verità il Vescovo Simoni cittadino pratese lo è, in quanto, come tutti i vescovi, ha la residenza presso la città dove si trova il palazzo vescovile in cui risiede, tuttavia la  cittadinanza onoraria, è un onore che il Comune attribuisce solo alle più alte personalità, residenti o non residenti in città, che hanno particolarmente illustrato la Città, impegnandosi in modo straordinario per la sua storia e il suo sviluppo. Sono pochissime le personalità che l’hanno ricevuta. All’attuale Pastore della diocesi l’onore viene tributato “quale segno di riconoscimento – come recita la motivazione – per aver svolto con grande impegno e dedizione il suo importante magistero per la causa della solidarietà, del lavoro, della fratellanza e l’amore fraterno per tutte le persone”. Il Consiglio Comunale ha approvato la cittadinanza all'unanimità lo scorso 29 giugno su proposta del Sindaco Roberto Cenni e l’appoggio di tutti i Gruppi consiliari. Come sottolineò in quell’occasione il Presidente del Consiglio Comunale Maurizio Bettazzi “il riconoscimento è in segno di ringraziamento per gli alti meriti sociali che lo hanno legato a Prato in questi ultimi 20 anni, contribuendo a creare una fitta rete di sostegno alle vecchie e nuove povertà insieme all'Amministrazione comunale”.  “Non manca molto  tempo a conoscere il nome del mio successore e dunque  non manca molto al passaggio del testimone da me a lui”, ha detto recentemente mons. Simoni, che lo scorso 9 aprile, come è prassi per tutti i Vescovi, al compimento del 75° anno di età ha presentato le dimissioni nelle mani del Papa, al quale ora spetta nominare il nuovo vescovo di Prato. “Vivete questa stagione della vita della Chiesa di Prato con grande fede – ha detto mons. Simoni ai suoi fedeli – guardando a chi va e guardando a chi viene con gli occhi della fede. Una richiesta che viene dal profondo del cuore”.  Ad oggi – nonostante il toto vescovo aperto da alcuni quotidiani locali  – non è ancora arrivata nessuna comunicazione dal Vaticano.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »