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Via al restauro delle mura medievali di San Casciano Notizie dalla toscana

San Casciano in Val di Pesa – Primo passo in direzione dell’intervento di restauro delle mura medievali di San Casciano nel tratto originale di via dei Fossi. Dopo aver elaborato il progetto preliminare, il Comune avvia l’importante progetto di recupero e valorizzazione di una delle testimonianze materiali più significative del patrimonio architettonico del Chianti e della San Casciano medievale. “Procederemo con la ripulitura delle parti esterne attraverso l’estirpazione dell’edera ramificata, e in una fase successiva, con l’esecuzione dei saggi sulla muratura”. Sono le parole del sindaco Massimiliano Pescini che annuncia l’apertura ufficiale del progetto che punta al restauro conservativo delle mura ed in particolare di uno dei tratti più originali, quello lungo via dei Fossi, antistante piazza Arti e Mestieri. Un intervento articolato e complesso che comporta una spesa stimata pari a 280mila euro per il quale la giunta Pescini nei mesi scorsi aveva chiesto ai cittadini, nell’ambito dell’iniziativa statale Art Bonus, un contributo di qualunque entità con cui sostenere la realizzazione dell’opera pubblica. “Il restauro – prosegue il sindaco Pescini – ci permetterà di conoscere meglio un periodo tanto importante per la formazione della nostra cittadina, così come la conosciamo ora”. 

Le mura di San Casciano avvolgono il cuore dell’antico borgo medievale. Le origini risalgono alla metà del 1300. Dopo le devastazioni effettuate da Castruccio Castracani, nel 1326, la ricostruzione, di cui rimangono importanti documenti scritti e materiali, venne avviata dal Comune di Firenze a partire dal 1354. Fu poi verso la metà del 1500, ai tempi della guerra tra la Repubblica di Siena e Firenze, che Cosimo I de’ Medici decise di rafforzare le fortificazioni di San Casciano con l’addossamento di bastioni alle torrette trecentesche. “Sulle origini delle mura – aggiunge l’assessore alla Cultura Chiara Molducci – rivela dati significativi anche un’antica pianta datata 1552, la più antica rappresentazione del castello e quella che con chiarezza raffigura le mura di San Casciano nel momento di transizione tra il sistema medievale e quello rinascimentale. Attualmente rimangono visibili solo alcuni tratti del tracciato originario, documento straordinario per la lettura delle tecniche costruttive fiorentine del 300′, alcuni presentano un stato di conservazione precario legato alla presenza di vegetazione spontanea”. 

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