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Via alla 91esima edizione di Pitti Immagine Uomo, a Ciro Paone il Premio alla Carriera Breaking news, Economia

Firenze – Con la presenza di 1220 marchi di cui 540 provenienti dall’estero e 214 tra nuove presenze e ritorni  si è aperta oggi alla Fortezza da Basso la 91° edizione di Pitti Immagine Uomo, un programma ricco di eventi, special guest e nuovi progetti espositivi che per tre giorni animerà la città di Firenze in molteplici location secondo nuovi format che vedono ormai superato il concetto di fiera e di fashion week. Un percorso articolato nei padiglioni della Fortezza in sedici tappe tra cui il debutto della sezione HI Beauty dedicata alle fragranze e personal care per un totale di 36.000 visitatori attesi, alla scorsa edizione invernale i buyer furono 24.800 con un 35,3% provenienti dall’estero.

Attraverso il Centro di Firenze per la Moda Italiana, questa edizione di Pitti Immagine Uomo si avvale del contributo economico e promozionale da parte dell’Agenzia ICE nell’ambito del piano Triennale 2015-2017 per un totale di 550.000, euro, promosso dal Ministero per lo Sviluppo Economico a sostegno delle fiere italiane e del Made in Italy. Stamattina in Sala d’Arme a Palazzo Vecchio, come accade da alcuni anni a questa parte, la conferenza stampa di presentazione  che apre la grande rassegna internazionale della moda al maschile. Ad aprire gli interventi, il padrone di casa, il sindaco Dario Nardella che ha subito ricordato la figura di Franca Sozzani, da poco scomparsa, “Un velo di tristezza perché questa è la prima volta senza la sua passione, un personaggio che ho apprezzato molto e che lascia in ognuno di noi un grande patrimonio di ideali. Ogni volta per Firenze è una grande opportunità – ha detto Dario Nardella – grande capitale della moda, è qui che iniziata con le prime sfilate a Palazzo Torrigiani e poi in Sala Bianca, un evento polivalente , un momento capace di mettere insieme l’aspetto culturale e quello commerciale, chi ha successo in questo campo porta avanti una visione. Pitti è anche un’occasione per fare il punto sulla moda in Italia, la politica deve stare a fianco degli imprenditori nelle grandi sfide, valorizzare i marchi e puntare alla formazione. E’ stato consegnato il progetto definitivo per la Fortezza e proprio alla fine di dicembre mi sono incontrato con Sala, il sindaco di Milano per un patto tra le nostre città. S. Maria Novella sarà aperta per una manifestazione pubblica, la prima, e questo grazie a Pitti e ai suoi protagonisti, gli imprenditori, un Pitti fatto di visioni, valori, creatività”.

“ Un’edizione in grande crescita – ha sottolineato Gaetano Marzotto Pitti è la moda uomo ma anche gender, con le sue 1.200 collezioni che spesso sono sia uomo che donna, non dimentichiamo che la donna nei consumi pesa per il 60%. I nostri eventi speciali fanno la cultura della moda, a Pitti c’è sempre quel qualcosa in più, quest’anno il Premio alla Carriera andrà a Ciro Paone, un esempio di amore e di tenacia unico. A Pitti, abbiamo dato spazio anche ad occhiali e profumi. Siamo in un periodo di incertezza e la moda italiana ha bisogno della stabilità del mercato, meno burocrazia, meno tasse, più investimenti nell’istruzione, sono molte le iniziative che coinvolgono i giovani.”


pitti2“ Il 2017 si apre con grande incertezza
– ha affermato Michele Scannavini – in questi caso si può essere attendisti o si può avere coraggio e  giocare d’attacco. Il messaggio che abbiamo ricevuto dal governo è stato di giocare all’attacco ed i fondi per il Made in Italy sono stati + del 40% rispetto allo scorso anno. Crediamo nella  qualità dei prodotti  e nella competitività dell’offerta e i progetti per il 2017 consistono nel potenziamento delle Fiere italiane  e delle attività promozionali. L’Italia detiene il 35% del settore moda e i nostri competitor sono Francia, Inghilterra, Usa, dobbiamo fare sistema e lo stiamo facendo, nella filiera ci sono aziende che vanno bene e piccole aziende che non possono permettersi aumenti salariali, è importante la difesa di queste piccole m e medie aziende e la ridistribuzione della ricchezza dove si crea”.

“Stiamo andando nella direzione giusta – ha detto Andrea Cavicchi dopo l’accordo con MIbact dello scorso anno, stiamo portando avanti il progetto per la trasformazione della Galleria della Moda, la cultura della moda legata all’industria della moda, come la mostra inaugurata ieri dell’Archivio Locchi supportata dal Centro per la Moda,  una grande occasione per la nostra città, un patrimonio immenso che non può che essere portato avanti  con la sinergia di tutti.” Anche il Ministro Carlo Calenda ha voluto iniziare il suo intervento ricordando la figura di Franca Sozzani, la grande signora della moda che ha lavorato per la parte istituzionale, a lei si rivolse all’inizio del suo incarico, da qui è iniziato il suo percorso. “ E’ proprio con Pitti che sono nati i concetti essenziali che hanno definito il Piano Made in Italy , per 23 milioni di euro, oggi siamo arrivati quasi a 200. In un sistema così competitivo era necessario trovare una sintesi per il sistema Italia, l’altro elemento : l’eccellenza. Il governo avrebbe finanziato solo le manifestazioni di eccellenza, poche grandi iniziative, i finanziamenti vengono concentrati sulle iniziative importanti. In Italia ci sono delle fiere in cui puntare e oggi esiste un sistema di coordinamento della moda, un lavoro messo a punto da Ivan Scalfarotto. Andiamo verso una fase sicuramente difficile, l’innovazione tecnologica è una grande opportunità ma anche una minaccia. Entriamo in un’epoca più complicata, l’Occidente ha perso le sue certezze, c’è una parte del paese che non ce la fa. Nel 2016 abbiamo avuto  un record nell’export, ma anche la perdita del 25% della base industriale, riconnetterle è il compito prioritario del governo, da un lato incentivi fiscali e un piano 4.0 di aiuto alle imprese che si internazionalizzano, il mercato sarà più difficile ma possiamo sviluppare un gioco d’attacco, per Pitti è una punta di diamante che riesce a mettere insieme l’aspetto commerciale e quello innovativo”.

A conclusione della conferenza stampa il conferimento del Premio alla Carriera a Ciro Paone che non è mai mancato all’appuntamento con Pitti,  “ Mercante, imprenditore, manifattore, trascinatore, pater familias, devoto dei principi di eleganza e qualità, cultore di superstizioni e cittadino del mondo. Un mondo in un’idea di abito maschile, la giacca al primo posto”  fondatore di Kiton che nel 2018 festeggerà 50 anni di attività, la sartoria di Napoli  più famosa al mondo per la sua lavorazione a mano dei capi,  da parte di Raffaello Napoleone, presidente di Pitti Immagine.

 

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