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Al via a Capannori il progetto “Fianco a fianco” Notizie dalla toscana

Capannori (Lucca) – Entra nella fase operativa il progetto ‘Fianco a fianco’, iniziato sperimentalmente nel 2014,  portato avanti da Comune di Capannori  e Caritas  di Lucca per dare un sostegno concreto a quelle famiglie che, per vari motivi, si trovano in temporanea difficoltà nell’organizzazione della vita quotidiana e presentano problematiche nelle funzioni educative.

Famiglie, coppie, single possono prendersi cura per tre pomeriggi a  settimana di ragazzi e ragazze minorenni provenienti da nuclei familiari svantaggiati e in carico al servizio sociale del comune di Capannori facendo loro frequentare corsi sportivi, attività ludico-ricreative o biblioteche e aiutandoli a svolgere i compiti scolastici.

Un’opportunità che finora è stata colta da 13 famiglie che si sono rese disponibili a svolgere il ruolo di famiglia tutor. Dopo aver frequentato un corso di formazione i nuclei familiari, che non necessariamente devono risiedere a Capannori,  potranno occuparsi  dei minori inseriti nel progetto e, in cambio, riceveranno un rimborso mensile di 300  euro  se seguono  un solo bambino e di  450  euro se si fanno carico anche di eventuali fratellini.

“ ‘Fianco a fianco’ è nato dall’esigenza di dare l’opportunità ai figli delle famiglie che sono in carico ai servizi sociali del Comune di uscire dal circuito assistenziale – spiega l’assessore alle politiche sociali Ilaria Carmassi -, attivando un percorso in grado non solo di sostenere le stesse famiglie con difficoltà, ma anche di rispondere  alle esigenze specifiche dei minori, offrendo loro percorsi socio-educativi specifici. Con questo progetto insomma vogliamo dare la possibilità ai bambini e alle bambine inseriti in contesti familiari disagiati di vivere una quotidianità che generi benessere e permetta loro di attivare, con le proprie risorse, un percorso di autonomia verso la vita adulta. Siamo soddisfatti delle adesioni che il progetto sta riscuotendo perché significa che l’idea di comunità è viva sul nostro territorio”.

Le persone che partecipano al progetto svolgeranno le attività sotto la supervisione della Caritas di Lucca, che si occupa anche della loro formazione. Danno il proprio supporto anche il personale del Comune e i counsellor dello sportello ‘Punto Famiglia’. Il progetto è aperto a nuove adesioni e per informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio di promozione sociale del Comune tel 0583 428750.

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