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Al via le celebrazioni del centenario di Alberto Burri Cultura

 Firenze – Il 12 marzo del 1915  a Città di Castello nasceva Alberto Burri uno dei principali esponenti dell’informale in Italia che nel dopoguerra elabora un linguaggio originale basato  sull’uso di alcuni materiali come catrame, sacchi, legni e plastiche combuste, metafore della vita e della violenza. Giovedì 12 in occasione del centenario al Palazzo Comunale di Città di Castello si aprono le celebrazioni, di  questo evento internazionale, ricco di appuntamenti, alla presenza del sindaco Luciano Bacchetta, di Bruno Corà Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione BURRI, dell’On. Ilaria Borletti Buitoni Sottosegretario di Stato ai Beni e alle attività culturali e al turismo, di Catiuscia Marini Presidente della Regione Umbria e per tutto il giorno, dalle 10 alle 18, sarà possibile visitare gratuitamente la Collezione Burri.

Ma giovedì 12 sarà anche l’ultimo giorno per visitare la mostra inaugurata lo scorso ottobre al Museo Civico Sansepolcro destinata ad aprire i festeggiamenti per il centenario dell’artista, “Rivisitazione: Burri incontra Piero della Francesca” unendo per la prima volta due maestri che hanno cambiato la storia dell’arte italiana. “Tutti hanno sempre sottolineato come Piero della Francesca sia pittore silenzioso e come la sua pittura ci parli dal momento in cui ci lasciamo afferrare dal suo incantesimo. – scrive il curatore Carlo Bertelli – Anche Burri è pittore silenzioso che chiede a noi un esercizio mentale del tutto particolare, ovvero di distaccarci dalla realtà materiale delle cose che ci presenta ( sacchi, acrilici, truciolati) per abbandonarci a comprendere l’impianto geometrico dell’opera, intendere il valore particolare d’una nota di colore che interviene nel monocromo materiale degli stracci come altra cosa, come segno d’un mondo. Burri appare inseparabile dalla sua frequentazione dei capolavori più alti  della sua terra”.

Le opere in viaggio da Città di Castello a Sansepolcro sono state “Sacco e Verde” ( 1956), “Rosso plastica “ (1962), Grande bianco Cretto ( 1974) e Cellotex ( 1975) e in questo periodo hanno felicemente dialogato con “Resurrezione”, “San Ludovico” (1460) e “San Giuliano” insieme, in altra sala, al Polittico della Misericordia, che  in via del tutto straordinaria il visitatore ha potuto ammirare da vicino.Tra le numerose iniziative in programma per il centenario dell’artista: l’uscita di un nuovo Catalogo Generale delle Opere, una mostra antologica al Solomon Guggenheim Museum di New York il prossimo 15 ottobre, un incongtro di studio sulla pittura di Luca Signorelli alla quale Burri era interessato, il completamento dell’opera a Gibellina e una mostra al Museo Riso di Palermo su il Grande Cretto, la donazione dei disegni del Teatro Continuo al Comune di Milano e a La Triennale, un incontro di artisti internazionali a Città di Castello e un Convegno internazionale di studi sull’opera del maestro, infine un film-documentario.

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