energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Via dei Castiglioni, cresce il traffico sprofonda la strada Cronaca

Quando s'arriva poco sopra Montorsoli, (siamo già nel comune di Vaglia) c'è una strada, a sinistra venendo da Firenze, che s'infila giù per le colline e arriva a Careggi. E' via dei Castiglioni. Non deve trarre in inganno la sua strettezza, o il fatto che il manto stradale sia tutto sconnesso. Quella piccola strada di campagna infatti sopporta un altissimo carico di traffico: al mattino, tutti i pendolari che si recano a Careggi e Firenze Ovest dal Mugello, alla sera il rientro dei medesimi.

L'unico parcheggio della zona a dire il vero, si trova all'imboccatura della strada, qualche metro prima, sulla Bolognese: illuminazione? Manca. Posti? Quattro? Cinque? No, forse no, dal momento che nella piccola piazzola a lato della strada prima dell'imbocco di via dei Castiglioni, sta da svariati mesi fermo un camper. E vi si trovano anche i cassonetti della nettezza: 3, per la precisione. C'è la fermata del bus. Insomma, in quei pochi metri quadri è raccolto tutto il possibile di Montorsoli.

A fare da guida in questa gimkana, Silvano, uno dei residenti in via dei Castiglioni, ex-presidente del comitato di via Bolognese, sempre all'interno del battagliero gruppo che raccoglie i cittadini dell'area, da Ponte Rosso a Pian di San Bartolo.
"Il destino di questa strada – spiega, indicando i vari disagi – è segnato dal fatto di trovarsi al confine fra due comuni, Sesto e Vaglia. Il che lo espone a un sistematico abbandono, che si riversa automaticamente sui residenti. Se infatti la stradina è diventata un grosso asse di transito per i pendolari, allora, almeno, si rifaccia il manto stradale a modo. Se la mattina si fatica a uscire dalle nostre case, dal momento che le macchine sfrecciano giù per la discesa e le curve tolgono visibilità, almeno  si costruisca un parcheggio per residenti che permetta alla gente di levare le auto parcheggiate su un lato della via". Infatti, quelle auto parcheggiate su un lato tolgono visibilità (già problematica) e spazio alle corsìe di scorrimento, che, già strette, si riducono a un solo canale di scorrimento. "Non parliamo quando si incontrano due macchine … " chiosa Silvano.

Dunque, qual'è la richiesta? "Un po' più d'attenzione da parte dell'amministrazione – conclude Silvano – soprattutto, rendersi conto che la situazione è molto cambiata rispetto anche solo a dieci anni fa. Aumenta il traffico, la fruizione del territorio, cambiano le esigenze. Rifacimento del manto stradale, un parcheggio che preveda almeno una capienza adeguata ai residenti, illuminazione che non resti ferma all'anno 10. E le necessità di questa parte del territorio sono altrettanto importanti di quelle di tutti gli altri cittadini".

Print Friendly, PDF & Email

Translate »