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Un uomo morto dentro l’auto in via Pietro Metastasio Rubriche

Nel giallo “L'incidente di via Metastasio” di Linda di Martino, viene ritrovato un uomo morto dentro un'auto. L'Investigatore senza Nome (un po' l'equivalente nostrano di The Unlicensed Private Investigator o The Nameless Private Investigator della crime story anglosassone) dubita che si sia trattato di un suicidio: «Il 19 giugno, alle sei del mattino, un uomo col cane (dalla deposizione si evince trattarsi di un cane con uomo) scopre in una macchina contro il pilastro del numero 80 di via Metastasio, il cadavere di un uomo. La polizia identifica dalla patente Osvaldo Cini, chimico farmacista sessantenne, fiorentino, residente al 120 di via Suor Maria Celeste. Il portafogli, completo di denaro, patente e carta di credito, è nella tasca interna della giacca; le chiavi e un fazzoletto, gli occhiali e la penna in quelle esterne. Il taschino anteriore, leggermente macchiato, contiene un oggetto di vetro rotto. Nessun segno di violenza sul corpo né di disordine all'interno o all'esterno della vettura, a parte una bottiglia di cognac rovesciata sotto il sedile accanto a quello della guida. Il giorno successivo, l'autopsia fissa il decesso intorno all'una del mattino e rileva la presenza del veleno omicida, il medesimo di cui risulta macchiato il taschino con i frammenti di vetro.»

Riferimenti: Linda di Martino, “L'incidente di via Metastasio”, Il Giallo Mondadori N. 2497, 8/12/1996.
Linda di Martino (7 dicembre 1937 – 7 dicembre 2005) ha insegnato per trent'anni nelle scuole medie e nei licei fiorentini. Oltre a diversi romanzi e racconti gialli, ha pubblicato “Troppo bella per vivere” (1987) e  “L'incidente di via Metastasio” (1996), ambedue vincitori al Premio Alberto Tedeschi

Immagine http://goo.gl/xZGNg
 

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