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Viale Europa a Firenze: troppi mercatini, penalizzato il Centro Commerciale Naturale Cronaca

Firenze – Troppi mercatini di Natale in viale Europa a Firenze. Così, si procede a una “razionalizzazione” degli eventi. Ma, scoprono con disappunto i commercianti che fanno parte del Centro Commerciale Naturale dell’area, a farne le spese sarebbero proprio loro, cui vengono tolte molte delle date di eventi già approvati. E’ questo, in sintesi, il motivo che ha portato i commercianti a una levata di scudi affinché “le regole siano applicate allo stesso modo per tutti”.

A darne conto, è il presidente della neonata associazione Viale Europa Shopping Center Roberto Guazzini. L’associazione raccoglie il testimone della “vecchia” organizzazione che portava lo stesso nome e che si era sciolta già da qualche tempo: la nuova nasce con lo stesso nome, e stessa sede, statuto rinnovato e nuovi riferimenti fiscali. A sostenerne la rinascita, l’Unione Artigiani Italiani e Piccole e Medie Imprese, che ci mette i soldi, la consulenza e in più, per gli aderenti, l’affiliazione gratuita al Centro Commerciale Naturale della zona. Ed è da qui che si riparte. Infatti, il CCN, come da procedimento, in occasione dei mercatini e in particolare del periodo natalizio, mette al corrente con un documento scritto il Comune della costituzione del nuovo soggetto e della programmazione trimestrale degli eventi, con le date richieste. Insomma, tutti i mercatini (fiere su suolo pubblico) che avrebbero intenzione di mettere in atto.

La delibera di giunta n.402 appura tutte le attività dei CCN, fra cui quello di viale Europa, e si va all’approvazione delle date richieste. Nello specifico, le date sarebbero state: il 30 ottobre, il 27 novembre, l’11 e il 18 dicembre, il 6 gennaio.

“Il nostro sistema – spiega Guazzini – quello che finora ci ha portato dei risultati interessanti con il successo delle nostre iniziative, è in buona sostanza cercare di puntare sulla qualità da un lato e dall’altro sulla non sovrapposizione merceologica con i commercianti in sede fissa”. Insomma, il tentativo sarebbe quello di creare un’integrazione fra commercianti ambulanti e negozi, in modo che l’evento sia di vantaggio a entrambe le categorie. “Sempre dal punto di vista della collaborazione – dice ancora Guazzini – siamo convinti che sarebbe opportuno cercare il confronto con le altre realtà di associazioni commerciali sul territorio”.

Infatti, due anni prima, quando ancora non esisteva il CCN e non era stata riaperta l’associazione di cui è presidente Guazzini, il consiglio comunale aveva approvato il piano del commercio su aree pubbliche, naturalmente “costruendolo” insieme alle allora presenti associazioni di categoria, definendo date e spazi. “Un piano che tuttavia dovrebbe, a nostro parere, tenere in considerazione anche la delibera di giunta – dice Guazzini, sostenuto dal direttore tecnico del CCN e presidente UAI Claudio Noblerin cui è contemplato anche il CCN. Del resto, circa la natura e la funzione dei CCN, esiste un protocollo d’intesa sottoscritto dal Comune che li riconosce come soggetti cui vanno tutta una serie di vantaggi e di decisioni prese dall’assemblea dei commercianti. In ogni modo, bisognerebbe anche aggiungere che il piano del commercio di due anni fa dovrà fare i conti anche con la direttiva Bolkestein e quindi dovrà comunque essere rivisto”.

Il vero problema tuttavia scoppia quando ci si trova a organizzare gli eventi in previsione del Natale. Nel corso di tre infuocatissimi incontri (al terzo interviene anche l’assessore comunale Bettarini) di fatto il CCN viene messo alle strette: troppi eventi, qualcuno deve sacrificarsi. Nel frattempo, uno dei commercianti in sede fissa ha anche preso l’iniziativa di raccogliere firme dei colleghi dei negozi “contro” i mercatini. Oltre 30 firme per “sfoltire” il calendario, adducendo che gli eventi entrano in concorrenza e recano danno alle attività dei negozi.

“Da un lato  non possiamo che essere d’accordo – dichiarano dall’associazione Viale Europa Shopping Center e dal CCN di cui fa parte – almeno per quanto riguarda la numerosità degli eventi. Ma dall’altro, non possiamo che sottolineare che fiere mobili costruite in sinergia con l’offerta merceologica del posto, non possa essere altro che un vantaggio per tutti”. Ovviamente, dicono ancora dal CCN, “altra cosa sarebbe se si lasciasse spazio a eventi abborracciati, magari non comunicati o che, pur essendo comunicati, poi non vengono tenuti. Senza rispetto per la qualità e la natura merceologica del luogo dove si tengono, i mercatini rischiano davvero di essere elementi di negatività per tutti”.

Dunque, la posizione del CCN è: sì a uno sfrondamento delle date, no a organizzazioni all’impronta.

Se queste sono le posizioni, le cose tuttavia sembrano avere preso un’altra piega. Infatti, alla fine del terzo incontro fra rappresentanti del Quartiere 3, CCN viale Europa, commercianti che hanno raccolto le firme per “sbarrare” il passo ai mercatini e assessore Bettarini più direttore dell’ufficio sviluppo economico Lucia De Siervo,  di fatto i più sacrificati sono proprio gli eventi previsti dal CCN. “Per quanto ci riguarda – segnala Guazzini – abbiamo anche messo in atto una “controraccolta” di firme fra i commercianti fissi per sondare il gradimento dei mercatini e ne abbiamo oltre 50. Ma non vogliamo polemizzare su questo. L’importante è: agiamo in sinergia. Poche date e eventi di qualità. Ma non vogliamo essere noi i “sacrificati” della situazione”. Sul tavolo, a conti fatti, rimane che oltre alla data del 27 novembre, il CCN potrà organizzare solo  l’11 dicembre. “Ci meravigliamo che nessuno di questi signori si preoccupi dell’interesso vero dei commercianti – conclude Guazzini –  che sarebbe quello di trovare un accordo per rendere la programmazione un valore aggiunto, non un motivo di divisione”.

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