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Viale Morgagni, cronaca del caos annunciato Cronaca

Firenze – Caos annunciato, ma sempre caos. E’ un lunedì d’inferno, quello di viale Morgagni con tanto di cantiere e strozzatura transennata in piazza Dalmazia. Code, ma forse il termine è poco significativo, d’automobili a passo d’uomo che catturano e imprigionano anche un paio di ambulanze dirette verso Careggi. Autobus che non sanno più che pesci prendere, se non armarsi di pazienza, gli autisti e gli utenti, e attendere che le forche caudine di piazza Damazia permettano il lento deflusso. E chi ha fretta? Affari suoi.

E’ così che comnincia la prima settimana d’inferno della mobilità di viale Morgagni. Inviperiti in molti, furenti altri, qualcuno rassegnato, qualcuno incuriosito. “Ma quando parte e quanto dura, questo cantiere?” chiede un signore che deve andare ad aprire il locale in via delle Panche, “ e meno male che non siamo aperti la mattina presto”. Sì, perché testimoniano alcuni residenti, è dalla mattina presto che il caos è diventato regola, e, se un assaggio c’era stato sabato scorso, stamattina è il pieno, l’apice, il clou.

Qualche giorno ancora, dice qualcuno, poi le persone si abitueranno ai nuovi sensi e alle nuove scappatoie che hanno pensato i tecnici del Comune per non inchiodare la città in una delle sue arterie più importanti, e il traffico sarà, se pur sempre caotico, vivibile. Ma qualcos’altro fa scattare i nervi già tesi: “O come è possibile che con tutto questo po’ po’ di bordello alle nove passate non si veda ancora lavorare un operaio?” sbotta una signora che s’incammina a piedi fra i fumi delle auto in coda. “Di questo passo, saranno mesi e mesi di questa musica” sbotta un altro. “Stamattina per arrivare in viale Morgagni, passando da via Mariti, ho incontrato la fila già nel sottopasso – racconta Gianni, che fa il tragitto ogni mattina per recarsi al lavoro – mezz’ora, la prego di scriverlo, mezz’ora per arrivare e passare da piazza Dalmazia”.

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