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Viareggio, pesca con rete a strascico irregolare, multa e sequestro del pescato Breaking news, Foto del giorno

Viareggio – La Guardia costiera della Capitaneria di Porto di Viareggio continua nella sua attività di contrasto alla pesca irregolare. Così, nella “rete” dei militari sono caduti ieri un pescatore sportivo sprovvisto di licenza, che stava calando la rete a bordo di un pattino nelle acque prospicienti Forte dei Marmi, e, in tarda mattinata, un peschereccio della marineria di La Spezia in attività di pesca a strascico. Mentre al pescatore, interrotto porprio all’inizio dell’attività illecita, è stato elevato un verbale amministrativo da 1.000 euro per violazione delle norme in materia di pesca sportiva, il peschereccio ha visto, oltre alla multa in solido di 4mila euro, anche il sequestro del pescato.

Ed ecco il motivo: fermato e ispezionato il natante, i militari,  durante le fasi di salpamento delle reti, si sono immediatamente resi conto  che il peschereccio stava utilizzando un contro-sacco della rete a strascico con maglie di gran lunga inferiori a quelle consentite (circa 15 mm, a fronte dei 40 mm previsti dalle normative comunitarie e nazionali).

I militari hanno quindi approfondito i controlli,  procedendo al sequestro delle attrezzature illegali utilizzate e del pescato – 32 cassette per un totale di 141 kg di prodotti ittici di varie specie, in gran parte triglie, cicale, seppie, mazzancolle e sugarelli. Per il Comandante e l’armatore del peschereccio, in solido, è scattata inoltre una sanzione amministrativa da 4.000 euro.

Dopo il favorevole parere del servizio veterinario della ASL, i prodotti ittici sono stati devoluti in beneficienza e distribuiti ad enti ed associazioni caritatevoli di Viareggio.

La pesca a strascico, se effettuata con attrezzature non conformi, può causare seri danni all’ecosistema marino ed alle sue risorse, non consentendo l’adeguato ripopolamento  ittico delle specie, soprattutto se catturate al di sotto della loro taglia minima. I controlli continueranno nell’ultimo weekend di settembre, anche in vista dell’imminente periodo di fermo pesca biologico che, per tutto il mese di ottobre, interesserà le unità autorizzate all’esercizio della pesca con il sistema a strascico.

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