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Vicini del terzo tipo, commedia con alieni e poche risate Cinema

Evan vive nella piccola e oziosa cittadina di Glenview. Soddisfatto e felice lavora come manager nel centro commerciale CostCo. Un giorno la sua tranquilla esistenza viene infranta da un omicidio, avvenuto proprio nel suo negozio. Deciso a trovare il colpevole organizza una ronda cittadina, ma tutto quello che riesce a fare è riunire un gruppo di personaggi strampalati. Bob, che vuole sfuggire alla famiglia, Franklin, un appassionato di armi che ha fallito tutti i test per entrare in polizia e Jamarcus un strano inglese che vuole farsi dei nuovi amici. Casualmente scopriranno che gli omicidi sono perpetrati da una razza aliena pronta ad invadere il nostro pianeta. Starà a questo improbabile gruppo di eroi riuscire a salvare il mondo dagli alieni.

Molti conosceranno il nome di Akiva Schaffer per il suo lavoro registico “Hot Rod – Uno svitato in moto”, commedia demenziale che ha avuto un notevole successo tra i giovani diventando un piccolo cult. Il giovane regista è inoltre membro del gruppo rap comico “The Loney Island” insieme ai due attori Andy Samberg e Jorma Taccone, con i quali lavora come sceneggiatore per il programma “Saturday Night Live”.

Insomma, a soli trentacinque anni il giovane regista e sceneggiatore vanta una carriera nel mondo della commedia americana davvero invidiabile. Ecco che finalmente arriva in Italia il suo secondo lungometraggio “Vicini del terzo tipo” che unisce, purtroppo con risultati non eccelsi, due generi molto diversi: la commedia e la fantascienza.

Si sa che i due generi hanno davvero poco in comune e sono state poche le escursioni in questo campo degne di nota. Anzi probabilmente, solo una pellicola è degna di ricordo, quel Galaxy Quest con Tim Allen e Alan Rickman, parodia assolutamente impeccabile della serie cult Star Trek. Akiva Schaffer è partito quindi con un grosso svantaggio dalla sua ma con tutto l'entusiasmo del caso è riuscito a sfornare una pellicola che risulta comunque godibile senza però riuscire a farci morire dalla risate come il suo primo lungometraggio.

Certo ci si diverte ma non si toccano quelle punte di esilarante demenzialità tanto presenti nell'opera precedente. Il film ha però il coraggio di osare con gli effetti speciali, presentando alcune scena abbastanza truculente, soprattutto per il pubblico abituato alla commedia piuttosto che alla fantascienza a tinte horror.

Possiamo dire che la pellicola di Schaffer si presenta come un film riuscito solo in parte, da un lato funziona abbastanza egregiamente come pellicola fantascientifica. Ma è la commedia a non funzionare, sebbene la pellicola vanti un cast composto da tre dei maggiori esponenti della commedia americana Ben Stiller, Vince Vaughn e Jonah Hill, non si riesce a sentire quella scintilla tipica delle loro opere.

Ogni risata ci esce tra i denti e pare forzata, spingendo lo spettatore ad accontentarsi delle battute banali, scritte però da quel Seth Rogen, già autore di piccoli cult come “Molto incinta” e “Suxbad – Tre metri sopra il pelo”. Non c'è nulla di epocale, tranne il dubbio sul target della pellicola.

Gli spettatori amanti della fantascienza che difficilmente possono apprezzare le continue battute, o i fan di Stiller & Co. che però potrebbero storcere il naso di fronte alla violenza di alcune scene?

Regia: Akiva Schaffer
Sceneggiatura: Jared Stern, Seth Rogen, Evan Goldberg
Genere: Commedia/Fantascienza
Nazione: USA
Durata: 102'
Interpreti: Ben Stiller, Vince Vaughn, Jonah Hill, Richard Ayoade, Rosemarie DeWitt, Will Forte, Mel Rodriguez, Doug Jones, Erin Moriarty, Nicholas Braun
Fotografia: Berry Peterson
Montaggio: Dean Zimmerman
Produttore: 21 Laps Entertainment, Twentieth Century Fox

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