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“ Video – Ritratti ” di personaggi contemporanei per entrare nel futuro Cinema

Firenze – Catturare l’anima. E’ questa la sfida dei “Video- Ritratti” dell’artista e regista Matilde Gagliardo, film silenziosi, che ricordano gli “Screen Tests” di Andy Warhol, girati a New York tra il 1964 e il 1966.

Sono stati esposti , a Londra, al London  Literature  Festival, a Cefalù, al “Museo Mandralisca”, in occasione del Festival delle Letterature Migranti, e più recentemente, a Firenze, al Teatro “La Compagnia”, durante la 38° edizione del Festival Internazionale di Cinema e Donne.

I ritratti a colori,  definiti da un’inquadratura classica, sembrano quadri che si muovono. Ai personaggi la videoartista chiede di posare per circa dieci minuti, senza parlare né agire. Passato il tempo, registra i loro commenti.

Tra i personaggi noti, ricordiamo, solo per citarne alcuni, Giuseppe Tornatore , Alessio Boni, Daniel Buren, Stefano Bollani; ci sono poi gli scrittori Sheila Heti, Deborah Eisenberg, Maaza Mengiste, Selma Dabbagh, Adam Foulds, Michael Cunningham , ripresi mentre erano ospiti della Fondazione Santa Maddalena di Beatrice Monti von Rezzori,  (a Donnini, Reggello, Firenze), in occasione del Festival Internazionale degli Scrittori.

Ma ci sono anche artisti di strada, studenti, giornalisti, grafici. Le persone ritratte sono ferme ma si muovono  e, grazie alla mediazione dell’artista, dialoganocon l’ambiente e lo spettatore. Ma si tratta sempre di un dialogo poetico, quello che Matilde Gagliardo propone ogni volta, tra chi guarda il Video-Ritratto, “silenzioso” e il video stesso. C’è anche l’audio, che registra e riproduce gli eventuali rumori di fondo, contribuendo ad ambientare l’immagine.

I “Video-Ritratti” ci fanno riflettere sulla complessa relazione tra parola e immagine. “Una riflessione- come sottolineano i critici Rosario Perricone e Paola Nicita- sulle strutture estetiche del cinema, dove la pura istanza di rappresentazione viene oltrepassata a vantaggio dell’immagine, come momento di totalizzazione semantica. La “forma-immagine” permette di andare oltre “la sostanza conoscitiva” della rappresentazione, consentendo di  accedere alla “realtà pura” dell’anima”.

Sino ad ora Matilde Gagliardo ha prodotto centoventicinque “Video Ritratti” e la serie continua ad accrescersi.

Matilde Gagliardo, nata a Palermo, vive e lavora a Firenze. E’ cresciuta in una famiglia di solide tradizioni culturali, legata al circolo di Tomasi di Lampedusa e al cultore dell’opera dei pupi, l’antropologo Antonio Pasqualino, che era suo zio.

Storica dell’arte del Rinascimento, ha scritto saggi sull’iconografia delle Sibille e delle Età del mondo. Ha prodotto, scritto e diretto documentari e video, filmando e montando numerose interviste a personaggi italiani e stranieri, performance, spettacoli teatrali, il backstage e le registrazioni di trasmissioni radiofoniche, concerti, videoclip musicali, il backstage di due film di Roberto Andò e Paolo Virzì.

Ha partecipato a svariati festival e vinto numerosi premi.

 

foto: Matilde Gagliardo

 

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