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VII Conferenza “Italia è cultura” a Napoli dal 9 all’11 novembre  Breaking news, Cultura

Firenze – L’esecutivo dell’Associazione Nazionale delle Istituzioni di Cultura italiane (Aici) si è riunito ieri sotto la presidenza di Valdo Spini e ha varato il programma della VII Conferenza nazionale Italia è cultura che si svolgerà a Napoli dal 9 all’11 novembre. La Conferenza è organizzata insieme alla Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del MiC (Ministero della Cultura) e con la collaborazione della Direzione Generale delle Biblioteche e diritti d’autore, rispettivamente dirette da Mario Turetta e Paola Passarelli. L’Aici annovera tra i suoi soci 150 tra Fondazioni e Istituti Culturali diffusi per tutto il paese.

“La cultura italiana è un solido punto di riferimento democratico per la nostra nazione – sottolinea Spini – la conferenza ha un duplice piano di intervento: il primo, quello del lavoro comune su temi come l’implementazione della Convenzione stipulata con il Cnr per il “Portale delle fonti per la storia della Repubblica” e il possibile inserimento nel Pnrr; il secondo, di carattere più generale, sul tema prescelto per questa VII Conferenza Le sfide degli anni ’20, che coinvolge i drammatici problemi di questo periodo storico.»

Vengono annunciate tra le presenze, quella di Vittorio Emanuele Parsi, dell’ex ministro della cultura francese Aurélie Filippetti, di un’esponente della cultura Ucraina, Inna Meteleva, dei presidenti delle Fondazioni Basso, Franco Ippolito; De Felice Spirito, Giuseppe Parlato; Gramsci, Silvio Pons; Sturzo, Nicola Antonetti.

Largo spazio verrà dedicato ai temi del Mezzogiorno nel quadro nazionale, da Marta Herling dell’Istituto Croce, Adriano Giannola della Svimez, Lucio Villari che parlerà sul tema Cultura Nazionale e Mezzogiorno. Verrà dedicato un seminario alle esperienze di diffusione e di condivisione della cultura nei quartieri periferici di Napoli.

“Quello che si riunisce nella Conferenza Nazionale del l’Aici  è un’importante parte della società civile italiana – conclude Spini, che è anche presidente della Fondazione Circolo Rosselli. – Rivolgeremo l’invito a partecipare agli esponenti del futuro governo, quando entreranno in carica, per attivare un primo momento di confronto”.

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