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Vilaggio Montedomini, primo passo verso un progetto di comunità protetta per gli anziani Breaking news, Cronaca, Società

Firenze – Villaggio Montedomini, ultime verifiche in corso, siamo nell’imminenza dei lavori. A dirlo è il presidente di Asp Firenze Montedomini, Luigi Paccosi, che oggi, nel corso della presentazione del progetto, ha speigato: “Un progetto importante, perché è una sperimentazione ma, ancor più, una cosa innovativa, perché gli anziini, che saranno autosufficenti, quindi non si parla di Rsa nè di casa di riposo, andranno ad abitare in un luogo protetto, pur mantenendo la propria autonomia. Un luogo dove possono trovare dei servizi, una compagnia, un bellissimo parco adiacente agli alloggi, quindi un posto dove star bene. Accanto, su via Malcontenti, ci sarà la nuova Casa della Comunità, che sorgerà in contemporanea. Quindi, l’idea del Villaggio è perché è un posto a un tempo raccolto a anche fruibile dall’esterno, dal momento che il Parco prevede l’accesso dei cittadini, consentendo così di interagire con la città”.

Il presidente dell’Asp Firenze Montedomini Luigi Paccosi

Andando al progetto, nello spazio di via Touhar sono stati ricavati 36 appartamenti, con la possibilità di ospitare fino a 65 persone. “Si tratta di una novità – continu Paccosi – poché si era sempre pensato a monolocali, mentre potranno abitare in questi alloggi anche in coppia. “Si tratta di un luogo pensato per consentire, in questo periodo della vita, alle persone di non rimanere soli a casa, in appartamenti scomodi e poco adatti, dove magari mancano gli ascensori col rischio di non potere uscire di casa. Con questa soluzione, è possibile avere una vita autonoma, ma con certe condizioni che facilitano l’esistenza”.

Per quanto riguarda i requisiti per l’accesso, che devono comunque ancora essere discussi e portati all’attenzione, Paccosi dà alcune indicazioni: “Quasi di sicuro non si tratterrà di soluzioni per una fascia povera, che ha già delle risposte, ma sono soluzioni pensate per una fascia in grado di pagare un piccolo affitto. Certamente, non si tratterà di affitti a prezzo di mercato, ma ragionevolmente si può ipotizzare un anziano con una pensione non stratosferica in grado di pagare quei 400 euro di locazione, che permetterebbe una sostenibilità della gestione senza intervento di risorse pubbliche e perciò a carico del privato. Si tratta di una novità importante, a fronte del fatto che le risorse pubbliche scarseggiano sempre di più”.

Una sorta di affitto popolare, dunque, non di mercato, ma con un canone di locazione calmierato. “L’altro aspetto importante è che l’immobile è in pieno centro, non in campagna, con tutto ciò che significa potere svolgere una propria vita sociale, andando magari a un teatro, a un museo, al cinema. Poi c’è il recupero dell’immobile, un immobile storico di 3mila metri quadri che vien recuperato e riportato alla città”. quanto al dubbio se, così facendo, nn si accentui la differenza fra anziani poveri e anziani “ricchi”, secondo il presidente Paccosi il quesito è mal posto: nel caso di situaiozni di povertà infatti, il sistema offre altre risposte fra cui ad esempio, le case popolari. Del resto, psiega il presidente di Montedomini, l’accesso non è precluso a chi non ha soldi, che magari potrà essere sostenuto dal Comune, ma il progetto è pensato per chi potrà sostenere un sia pur piccolo canone, che permette di rivolgersi anche alle cosiddettte fasce fragili.

Andando nel merito del progetto, il ‘Villaggio Montedomini’ nascerà nella parte di complesso attualmente vuota situata nell’ala più vicina ai viali e orientata su via Pietro Thouar. Sarà vocato all’accoglienza di persone fragili autosufficienti, creando non una residenza per anziani, ma un ‘condominio sociale’ (un co-housing), dove gli ospiti avranno agevolazioni economiche e di gestione delle attività condominiali, con l’obiettivo di incrementare l’ampiezza della rete di ‘protezione’ e supporto e migliorare la qualità della vita, ritardando il momento dell’ingresso in RSA.

I miniappartamenti saranno gestiti dall’ASP Firenze Montedomini e avranno come target singoli o coppie, a partire dai 65 anni di età. Negli appartamenti, per i quali il canone di locazione sarà calmierato per andare incontro alle fasce più fragili della popolazione, gli anziani non saranno soli: vivranno in autonomia, ma se necessario potranno usufruire dei servizi sociosanitari resi da Montedomini, di quelli offerti nel quartiere e di quelli che verranno erogati nella Casa di Comunità che nascerà a Montedomini nell’area di proprietà dell’Azienda sanitaria in via de’ Malcontenti.

Il Villaggio, progettato dallo studio di Architettura Rossi Prodi Associati srl, avrà un’ampiezza di 3173 metri quadrati di aree interne e 687 metri quadrati di aree esterne (terrazze e portico fronte corte) con la capacità di ospitare fino a 65 residenti distribuiti in 14 monolocali, 7 monolocali soppalcati e 15 bilocali. Tutti gli appartamenti saranno attenti alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico: saranno realizzati con materiali ecosostenibili e di riciclo e avranno grandi finestre che li renderanno molto luminosi.

I lavori prenderanno il via nell’ottobre 2022 e si concluderanno per il Lotto 1 in diciotto mesi. Il condominio in co-housing, che farà parte del complesso di Montedomini, avrà l’ingresso da via dei Malcontenti, mentre l’ingresso agli alloggi sarà dal portico che si affaccia sulla corte interna. Gli appartamenti avranno spazi comuni dove gli ospiti potranno combattere la solitudine e socializzare: ci sarà una mensa con la possibilità di consegnare il cibo direttamente negli appartamenti, un teatro che sarà ristrutturato per spettacoli e incontri, un giardino davanti aperto ai cittadini, e in particolare alle famiglie con bambini. I corridoi saranno concepiti in maniera innovativa, come strade e spazi in cui incontrarsi.

Ad illustrare il “Villaggio Montedomini, nella sede di via de’ Malcontenti, 6, erano presenti il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessore regionale alle Politiche sociali Serena Spinelli, il sindaco Dario Nardella, l’assessore comunale a Welfare Sara Funaro, il presidente della Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori, il presidente dell’ASP Firenze Montedomini Luigi Paccosi e il professore ordinario di Geriatria all’Università di Firenze e vicepresidente della Fondazione Montedomini Andrea Ungar, oltre al consigliere regionale Andrea Vannucci, alla presidente della Commissione Politiche sociali e della salute, sanità e servizi sociali del Comune Mimma Dardano e all’architetto Fabrizio Rossi Prodi dello studio di Architettura Rossi Prodi Associati srl.

L’assessora al welfare del Comune di Firenze Sara Funaro

Il ‘Villaggio Montedomini­’ è uno dei progetti del programma di mandato amministrativo del sindaco Nardella, come ricorda l’assessora al welfare del Comune di Firenze Sara Funaro, che spiega: “Un progetto innovativo, tra l’altro il primo villaggio pubblico che viene fatto a Firenze, attorno a un concetto nuovo per dare risposta agli aizniani fragili ma autosufficenti sul territorio, sia in termini abitativi sia in termini di socializzazione e prevenzione della salute. Un progetto che contribuisce a riportare i residenti in centro. Come Comune abbiamo stanziato 2milioni e 460mila euro che ci sono arrivati dal Pnrr: è stata una scelta convinta perché questo progetto, che ci auguriamo venga preso ad esempio, dà importanti risposte a livello abitativo, di prevenzione sanitaria e di socializzazione per gli anziani fragili autosufficienti”. Per quanto riguarda le risorse, infatti, oltre ai 2milioni 460mila euro arrivati con il Pnrr per il Lotto 2, la Fondazione CR Firenze contribuisce con 1milione di euro, la Regione Toscana con 1milione 360mila euro destinati ai lavori del Lotto 1. ASP Firenze Montedomini finanzierà complessivamente 948.695 euro.

Il sindaco Dario Nardella mette l’accento sul carattere “bello e innovativo delprogetto a livello nazionale, che nasce dal mio programma di governo della città. L’idea rivoluzionaria di integrare i nostri anziani in una rete di assistenza, valorizzando la loro autonomia e la loro libertà, è un modo nuovo per far vivere gli anziani nella comunità senza lasciarli isolati e ai margini. Il ‘Villaggio Montedomini’ è un modo per metterli al centro del tessuto sociale, civile e culturale”.  “Questo progetto conta sull’alleanza tra Regione, Comune, Fondazione CR Firenze e ASP Firenze Montedomini – ha continuato il sindaco- spero che il modello del ‘Villaggio Montedomini’ possa essere di riferimento per un nuovo concetto di comunità, dove gli anziani non sono un peso, ma sono il cuore, dove sono una realtà dinamica viva e ben integrata”.

“Quello del ‘Villaggio Montedomini’ – ha aggiunto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – è un progetto in cui la Regione crede con grande convinzione e che quindi abbiamo deciso di sostenere con un significativo finanziamento perché permetterà di migliorare la qualità di vita di anziani non autosufficienti o parzialmente non autosufficienti consentendo loro di vivere autonomamente ma in un contesto comunitario. E’ una iniziativa di grande respiro, molto importante per le indicazioni che potrà dare ad affrontare nel modo migliore la grande sfida dell’assistenza agli anziani”.

L’assessore regionale Serena Spinelli

“Il desiderio più grande di ogni persona anziana – ha sottolineato l’assessora regionale alle Politiche sociali Serena Spinelli – è di mantenere il più a lungo possibile la sua autonomia. Il Villaggio Montedomini offrirà una opportunità preziosa per garantire alla persona anziana di avere una risposta adeguata ai suoi bisogni: di poter quindi mantenere i suoi spazi e la sua libertà in contesto di vicinanza ai servizi e ben inserito nell’ambito urbano e sociale della città. Questa realtà che si andrà ad unire ad altre già esistenti in Toscana, come ad esempio quella ormai consolidata del Centro civico di Lastra a Signa, sarà importante anche per orientare le nostre risposte future verso la popolazione anziana”.

“Salutiamo con soddisfazione – ha detto infine il presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – l’avvio di un progetto fortemente innovativo nell’assistenza agli anziani che è anche il risultato di una efficace sinergia tra il Comune di Firenze, Asp Firenze Montedomini, Fondazione CR Firenze, Regione Toscana. Il progetto va ben oltre la realizzazione di mini appartamenti ma dialogherà con la città e sarà anche un hub di formazione per le professioni sanitarie. La nostra istituzione ha sempre guardato con grande attenzione questa fascia di età e ogni anno stanziamo mediamente tre milioni di euro per progetti, bandi e interventi verso le RSA, i centri diurni, i centri riabilitativi, l’assistenza domiciliare. Abbiamo anche approvato la seconda edizione del bando C.A.D. (Condivisione Assistenza Domiciliare) che prevede la realizzazione di progetti di rete in grado di fornire un’assistenza strutturata presso il domicilio”.

 

 

 

 

 

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