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Vincenzo Nibali testa il circuito dei mondiali Sport

Dieci azzurrabili hanno testato stamani il circuito fiorentino che costituirà il tratto finale, sicuramente strategico, dei campionati del mondo di ciclismo in programma a Firenze dal 22 al 29 settembre.
Dieci professionisti capeggiati dal vincitore del Giro d’Italia Vincenzo Nibali. Con lui Valerio Agnoli, Fabio Aru, Luca Paolini, Filippo Pozzato, Diego Caruso, Giovanni Visconti, Mauro Santambrogio, Fabio Felline e Diego Ulissi. Molti dei quali reduci dal Giro.

Con loro il commissario tecnico Paolo Bettini ed il mitico Alfredo Martini che ha guidato la nazionale per 23 anni ed attuale presidente onorario della Federciclismo. Si sono ritrovati di prima mattina al Campo di Marte all’interno dello stadio della Fiorentina Calcio. Quindi a cento metri dal Viale Paoli nel quale il 29 settembre i professionisti troveranno la linea d’arrivo.
Indossati i costumi da corsa ed inforcata la bicicletta sono usciti dallo stadio bersagliati dai fotografi e da un gruppo di tifosi. Uno dei quali ha gridato a Bettini : “Sei grande, peccato che tieni per la Juventus”. Il due volte campione del mondo sorridendo ha risposto : “Una volta. Ora sono un ex sostenitore della Juventus”.

In fila indiana i dieci azzurrabili hanno imboccato la strada che porta a Fiesole pedalando in scioltezza. Superata San Domenico, cioè quando la salita si faceva più severa, Paolini e Caruso, due reduci dal Giro d’Italia, allungavano. Poi rientravano nei ranghi. Niente di particolare. Volevano, hanno poi detto, sgranchirsi le gambe.
Superata Fiesole, giù nella discesa che porta a Pian del Mugnone. Una discesa molto tecnica che al mondiale potrebbe provocare qualche frazionamento. Quindi l’erta di Via Salviati. Quei seicento metri con dei tratti di salita al 16%, sono stati al centro dell’attenzione del tecnico Bettini, in bicicletta come i suoi corridori e con i quali scambiava continuamente impressioni sulle caratteristiche del percorso.

Da Via Salviati in Via Bolognese ed in un tuffo in città. Il breve strappo di Via Trento, Ponterosso, Cavalcavia delle Cure, Viale dei Mille. Concluso il primo dei due giri previsti, sosta in una pasticceria del viale per una rapida colazione. Di nuovo in sella per il secondo giro sul circuito che misura chilometri 16,500 e che i professionisti dovranno percorrere 10 volte.
"E’ molto impegnativo – confidava Bettini – ed offre più opportunità per piazzare il colpo vincente. Un arrivo isolato?. Non lo escludo. Penso che se uno svetta da Via Salviati con 15” di vantaggio potrebbe non essere più raggiunto. Di una cosa sono certo : questo mondiale non si concluderà con la volata del gruppo”.

Questo raduno – proseguiva il citì azzurro – è il primo di una serie. Ne faremo un altro a fine giugno a Salsomaggiore e tra luglio e settembre altri collegiali, con sede a Montercatini, così gli azzurri potranno allenarsi sul traccìato della corsa”.
“Questo percorso – concludeva Bettini – lo accosto a quello delle Ardenne. Ed al mondiale disputato a Lugano. Chi può vincere?. Sono tanti. Cancellara?. Difficile. Gilbert?. Possibile. Sagan? Bravo, ma non avrà una grande squadra a sua disposizione. I colombiani?. Molti di loro sono temibili come Betancur che può vincere il titolo. La nostra squadra?. I pilastri ci sono. E sono buoni. Sono sicuro che sarà protagonista”.
I corridori erano concordi nell’affermare che il circuito è molto severo. “Dovrò valutarlo meglio – ha detto Nibali – perché stamani le strade aperte al traffico non consentivano di spingere sui pedali più di tanto. Certo non si sbaglia a dire che è duro. Ma tutto sommato mi piace. Speriamo di arrivare a settembre con la forma migliore”.
La gran parte dei dieci azzurrabili lasciavano Firenze intorno a mezzogiorno diretti all’autodromo di Scarperia per vedere Valentino Rossi. Nibali invece raggiungeva Bottegone (Pistoia) per ritirare un premio nella società agricola di Giorgio Tesi uno degli sponsor dei mondiali.

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