energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Vino Cina-Ue, Agrinsieme e Coldiretti: “Bene intervento Letta e De Girolamo” Cronaca

La decisione di Pechino di avviare un’indagine anti dumping sul vino importato dall’Unione europea e tutelare la sua produzione interna con misure protezionistiche, dopo la scelta CE di mettere dazi ai pannelli solari cinesi (5 giugno 2013 Il vino entra nella guerra dei dazi Cina-Ue), preoccupa Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative agroalimentari, per i riflessi che può avere sulle vendite oltreconfine delle nostre produzioni di qualità e, quindi, giudica l’intervento del governo quanto mai opportuno nel coinvolgere l’Europa in questa vicenda molto delicata, che deve essere risolta nel più breve tempo possibile. Agrinsieme ha espresso un giudizio positivo per l’impegno assunto dal presidente del Consiglio Enrico Letta e dal ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo, per salvaguardare un prodotto simbolo dell’agricoltura italiana, che nel 2012 ha registrato un export nel mondo di oltre 4 miliardi di euro.
Soddisfazione anche dalla Coldiretti che ha sottolineato come l'export del vino, anche in tempo mdi crisi, ha registrato un  aumenot record del +305%. L’agroalimentare italiano non può essere oggetto di scambio e ancor meno di ritorsione come è avvenuto troppo spesso nel passato perché – ha sottolineato il presidente Coldiretti Sergio Marini – rappresenta uno dei pochi asset su cui può contare il Paese per tornare a crescere. "Lo dimostra – ha precisato Marini – l’aumento  a 31,8 miliardi di euro nelle esportazioni nel 2012 e l’assoluta qualità e il deciso apprezzamento del cibo Made in Italy in Italia e nel mondo.

Il boom del vino è il frutto dell’aumento delle importazioni dell’8 per cento per un valore di 3,4 milioni di ettolitri nel 2012, ma soprattutto della produzione interna che la Cina ora intende tutelare con misure protezionistiche ingiustificate nei confronti del vino di provenienza europea che – ha aggiunto Coldiretti – rappresenta il 58,7% del totale delle importazioni nei primi due mesi del 2013.

Un intervento importante in difesa del vino italiano che, ha spiegato Agrinsieme, dopo le decisioni della Cina di procedere con azioni di anti-dumping, rischia di subire pesanti contraccolpi soprattutto in una fase che ha visto, negli ultimi cinque anni, quadruplicare il valore delle esportazioni di bottiglie “made in Italy” nel Paese asiatico. Agrinsieme ha ricordato che negli ultimi anni in Cina i nostri prodotti vinicoli hanno messo a segno una significativa fase di crescita. Solo nel 2012, infatti, si sono esportati 326mila ettolitri di bianchi e rossi, per un giro d’affari di circa 80 milioni di euro.
 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »