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Viola battuti: niente paura i risultati verranno Opinion leader

Firenze – Dalla partita con la Lazio ho avuto solo conferme: che la Lazio è quest’anno una squadra da terzo posto, equilibrata, matura, con schemi d’attacco invidiabili (soprattutto da noi fiorentini) e con una rosa da grande (vi ricordo che Ledesma e Klose erano fuori per scelta tecnica e Keita per infortunio!), e che la Fiorentina può tranquillamente continuare a ambire alla Champions. Sì! Purché non si ceda allo sconforto e alla fretta. Ho detto subito che per me la Viola farà un grande girone di ritorno, e dopo la prova di oggi ne sono ancor più convinto. Perché? Perché l’unico nostro problema è il centravanti.

La difesa va bene, è anche più protetta degli anni scorsi; il centrocampo è più duttile e con più alternative; gli esterni sono buoni per qualsiasi tipo di gioco. Manca solo chi sa stare in area. Sembra che per i nostri l’area sia un campo minato. Non ci sta volentieri neanche Babacar, e chiunque ci si avventuri perde di lucidità, arrivandoci stanco o spaesato. E allora aspettiamo Gomez, anche se dovesse star lì come un birillo; ma che almeno ci sia, come Djordjevic quando Candreva ha crossato per il gol che ha deciso la partita. O sennò rimediamo al mercato di gennaio, perché così non si può andare avanti. Tanto la Fiorentina sulla fortuna non può contare. Rivedetevi alla moviola il tiro al volo di Alonso, perfetto nella coordinazione, preciso nell’angolatura e forse imparabile. Passa di lì Babacar e salva la Lazio! O riguardatevi la prodezza di Aquilani in acrobazia. È più facile centrare la porta che il palo; ma naturalmente noi si prende il palo, ed è già il quarto, tutti decisivi.

Nonostante le solite carenze offensive, la Fiorentina del secondo tempo mi è piaciuta, e soprattutto mi è sembrata in ottima condizione. I viola finiscono sempre con più birra degli avversari, e anche questo mi incoraggia a sperar bene per il girone di ritorno. Nel bilancio positivo ci voglio mettere anche le prestazioni insperate, nelle previsioni, di alcuni giocatori. Alonso è sempre più titolare, tecnicamente completo e perfettamente a suo agio a sinistra sia in fase dia attacco che di difesa; Mati sembra dopato, rispetto al giocatore compassato e fragile che giudicavamo dalle prestazioni dell’anno scorso; i giovani sono bravi, e anche ieri Baba e Berna non hanno deluso. Certo, responsabilizzarli troppo può essere fatale; ma soprattutto è un problema, come dicevo, che nessuno dei due sia uomo da area di rigore. Dunque calma e fiducia. I risultati verranno di sicuro, a partire da domenica prossima contro il Milan (sono pronto a scommettere). Dobbiamo solo limitare i danni, in questa perdurante fase di difficoltà offensiva.

Intanto giovedì c’è la partita di Coppa. Come sempre va usata per provare schemi e per far fare minutaggio ai giocatori. Io riproporrei la squadra “tosta” dei Kurtic, dei Badelj e dei Richards; non disdegnerei neanche di far giocare Brillante. Un altro che aspetto con ansia e speranza è Marin, sempreché possa fare almeno uno scampolo di partita. Gestendo con misura questi giocatori, la Fiorentina può arrivare a recuperare i suoi big d’attacco preparando nel frattempo gli schemi più adatti a favorirli. Sperando che nel frattempo quello che doveva essere il nostro campione assoluto, Cuadrado, si rassegni a giocare dilegentemente per la squadra e capisca una volta per tutte che davanti non può credere di trovare sempre dei paletti da slalom. E questo è un altro problema. Che però, quando sarà disponibile Marin, si può anche vedere di risolvere alla radice.

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